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	<title>adotta un progetto Archivi - Open OdV</title>
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	<description>Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma</description>
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	<title>adotta un progetto Archivi - Open OdV</title>
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		<title>Il Garden Hospital</title>
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		<dc:creator><![CDATA[openonlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 08:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adotta un progetto]]></category>
		<category><![CDATA[traguardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel giardino adiacente al reparto di Radioterapia Pediatrica di Salerno stiamo realizzando un Garden Hospital, un giardino attrezzato con giochi e aree di relax, con copertura bioclimatica, per permettere ai piccoli pazienti del reparto di trascorrere qualche ora in allegria, giocando e divertendosi. Umanizzare i reparti e ridurre il peso psicologico legato alle terapie ed alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Nel giardino adiacente al reparto di Radioterapia Pediatrica di Salerno stiamo realizzando un Garden Hospital, un giardino attrezzato con giochi e aree di relax, con copertura bioclimatica, per permettere ai piccoli pazienti del reparto di trascorrere qualche ora in allegria, giocando e divertendosi.</p>
<p class="p1">Umanizzare i reparti e ridurre il peso psicologico legato alle terapie ed alla permanenza in reparto sono obiettivi fondamentali per permettere ai pazienti ed alle loro famiglie di trovare la forza e il coraggio di combattere, giorno dopo giorno.</p>
<p class="p1">Il garden Hospital, il reparto di radioterapia, il bunker acquario e lo spazio adolescenti sono alcuni dei progetti che ci stanno permettendo di migliorare sensibilmente la qualità della vita dei nostri pazienti. E migliorare la qualità della vita vuol dire migliorare la qualità e l&#8217;efficacia delle cure.</p>
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		<title>BIOPSIA LIQUIDA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[openonlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 08:07:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adotta un progetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La biopsia liquida per la cura dei bambini con neuroblastoma PI: Dott. Mario Capasso Ricercatore in Genetica Medica &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II PI: Prof. Achille Iolascon Prof. Ordinario di Genetica Medica &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II Durata del progetto: 3 anni Costo del progetto: 249,000 euro Razionale Il neuroblastoma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>La biopsia liquida per la cura dei bambini con neuroblastoma</h1>
<p><strong>PI: Dott. Mario Capasso<br />
</strong>Ricercatore in Genetica Medica &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II<br />
<strong>PI: Prof. Achille Iolascon<br />
</strong>Prof. Ordinario di Genetica Medica &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II<br />
<strong><u>Durata del progetto: 3 anni<br />
</u></strong><strong><u>Costo del progetto: 249,000 euro</u></strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-3518 size-full" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.02.57.png" alt="biopsia-liquida" width="779" height="268" srcset="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.02.57.png 779w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.02.57-600x206.png 600w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.02.57-300x103.png 300w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.02.57-768x264.png 768w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.02.57-350x120.png 350w" sizes="(max-width: 779px) 100vw, 779px" /></p>
<p><strong><em>Razionale<br />
</em></strong>Il neuroblastoma (NB) è un tumore pediatrico che rappresenta il 15% di morbilità e mortalità infantile per cancro. Il NB è caratterizzato da una notevole variabilità fenotipica e presenta decorsi clinici ampiamente divergenti. Recentemente si sta cercando di sviluppare terapie con lo scopo di trattare specifici pazienti con un NB ad alto rischio. Queste terapie includono l’utilizzo di farmaci inibitori del dominio chinasico del recettore del linfoma anaplastico (ALK) e dell&#8217;anticorpo monoclonale ch14.18 diretto contro il disialoganglioside GD2 specifico delle cellule tumorali. L’applicazione di terapie mirate per i pazienti ad alto rischio ha determinato un notevole aumento della sopravvivenza del 46-66%. Tuttavia, nonostante questi recenti progressi <strong><u>circa il 60% dei pazienti con tumori ad alto rischio muoiono a causa della ricaduta, cioè della ricomparsa della malattia dopo il trattamento.<br />
</u></strong>Recenti lavori hanno riportato che il numero di mutazioni del DNA di un tumore alla recidiva o delle metastasi è notevolmente superiore a quello rilevato nel tumore primario. Queste mutazioni presenti nelle metastasi e nella recidiva comportano il fallimento delle attuali terapie per la cura di questa devastante malattia. Quindi <strong><u>la comprensione dell’evoluzione delle mutazioni tumorali</u></strong>, dal primario alla metastasi e la progressione tumorale dall’esordio alla recidiva, <strong><u>ci consentirà di fornire delle terapie mirate ad eradicare i cloni cellulari più resistenti per diminuire o eliminare il rischio di ricaduta</u></strong>. Tutto ciò po’ essere ancora di più facilmente traslabile nella clinica perché ora è possibile isolare il DNA del tumore direttamente dal sangue periferico (<u>DNA tumorale circolante</u>) del paziente senza nessun intervento chirurgico. Questa metodica non invasiva è detta “<u>biopsia liquida</u>”.<br />
<strong><em>Scopo<br />
</em></strong><em>Lo scopo del presente progetto è di<br />
</em><em>&#8211; scoprire le mutazioni del DNA del tumore metastatico e recidivato che possono essere trattate con farmaci di nuova generazione e che possono essere utilizzate come biomarcatori della progressione della malattia<br />
</em><em>&#8211; sviluppare un metodo di identificazioni di tali biomarcatori/mutazioni <u>non-invasivo detto</u> “<strong><u>biopsia liquida</u></strong>”<br />
</em><strong><em>Disegno sperimentale<br />
</em></strong><em><u>Scopo 1.</u></em> L’identificazione di mutazioni bersagliabili con farmaci offrirà la possibilità di progettare una terapia mirata per i tumori più aggressivi per evitare la recidiva e terapie personalizzate per pazienti che sviluppano la recidiva. A tal fine proponiamo per ciascun paziente il sequenziamento di tutto il genoma di cellule tumorali raccolte a due momenti diversi: all’esordio (tumore primario e metastasi al midollo) e alla recidiva (midollo). L’identificazione di mutazioni bersagliabili che si riscontrano all’esordio nelle cellule disseminate al midollo e non nel tumore primario ci darà indicazione dei cloni che si sono selezionati nella formazione di foci secondari e quindi responsabili della aggressività tumorale. Una terapia mirata ai specifici cloni metastatici consentirà un trattamento più efficace. In un secondo momento, l’analisi del genoma del tumore alla recidiva ci indicherà le mutazioni acquisite in seguito al trattamento che hanno reso il tumore resistente alla terapia. <strong><u>Queste informazioni consentiranno di disporre di una terapia personalizzata efficace e precisa.<br />
</u></strong><em><u>Scopo 2</u></em><em>.</em> La lista di mutazioni generata dal sequenziamento dei tumori all’esordio e alla recidiva (Scopo 1) ci fornirà oltre a bersagli farmacologici anche nuovi biomarcatori prognostici che potranno essere utilizzati per decidere il percorso terapeutico del paziente e per verificare in corso di trattamento se la terapia sta funzionando.  Il metodo meno invasivo per condurre il proposto percorso clinico diagnostico sarà collezionare <strong><u>biopsie liquide dei paziente a partire da un <em>prelievo di sangue periferico</em> al momento della diagnosi, durante trattamento e al follow-up</u></strong>. In seguito il sequenziamento del DNA tumorale circolante rilevato nel sangue periferico avrà potere predittivo sulla risposta terapeutica.<br />
<strong><u>Prospettive future.</u></strong> Il completamento del progetto porterà all’identificazione di nuove mutazioni associate ad aggressività e resistenza nel NB ad alto rischio. I nostri risultati avranno un forte impatto in clinica nel <strong><u>predire la risposta alla terapia e nel realizzare una medicina personalizzata al fine di aumentare la sopravvivenza </u></strong>in questo sotto-gruppo di pazienti<strong><u>.</u></strong> Inoltre il completamento del progetto porterà alla valutazione di nuove strategie terapeutiche già in fase pre-trattamento. Infatti l’analisi del DNA tumorale circolante all’esordio della malattia sarà una<strong><u> metodica non-invasiva con un forte valore prognostico predittivo, un aspetto molto importante nei tumori pediatrici.<br />
</u></strong><strong><em>Metodi<br />
</em></strong><em><u>Scopo 1.</u></em> Per monitorare l&#8217;evoluzione della malattia e la resistenza alla terapia il tumore primario e metastasi al midollo osseo dallo stesso paziente saranno raccolti al momento della diagnosi e dopo la terapia (cicli ad alta intensità di dose di chemioterapia). L’analisi del sequenziamento del genoma (WGS) delle cellule tumorali sarà confrontata con l’analisi del sequenziamento del genoma del DNA costituzionale per identificare le mutazioni somatiche accorse nel tessuto tumorale. Come studio pilota, la raccolta di campioni da 15 pazienti sarebbe adatta per fornire informazioni molecolari significative a livello statistico come precedentemente pubblicato (7, 8). Sarà effettuato un WGS con una copertura di 60x (Illumina Hiseq 1500). In seguito, un sequenziamento con copertura maggiore (Deep-sequencing, copertura: 500x) sarà effettuato per validare le mutazioni rilevate nel WGS. L’analisi bioinformatica dei dati consentirà di rilevare varianti a singolo nucleotide e variazioni strutturali dei cromosomi.<br />
<em><u>Scopo 2</u></em><strong>.</strong> DNA tumorale circolante sarà estratto da sangue periferico prelevato da pazienti affetti da NB ad alto rischio. I campioni saranno prelevati a momento dell’esordio, durante il trattamento e al follow-up. WGS sarà eseguito su tali campioni tumorali come descritto sopra. L’insieme delle mutazioni identificate e validate in Scopo 1, saranno valutate su campioni di DNA tumorale circolante mediante metodiche di sequenziamento ad alta copertura genomica (Deep-sequencing).<br />
<strong>Suddivisione dei Costi</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-3519 size-full" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.03.21.png" alt="biopsia-liquida-2" width="798" height="176" srcset="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.03.21.png 798w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.03.21-600x132.png 600w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.03.21-300x66.png 300w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.03.21-768x169.png 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
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		<item>
		<title>RICERCA ONCOPLEX</title>
		<link>https://openodv.org/2017/03/19/ricerca-oncoplex/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[openonlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 09:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adotta un progetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>OncoPlex: sequenziamento target di nuova generazione per la diagnosi differenziale di pazienti affetti da tumori ereditari   PI: Prof. Achille Iolascon Prof. Ordinario di Genetica Medica &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II Dott.ssa Roberta Russo Ricercatore in Genetica Medica &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II Investigatori: Dr.ssa Immacolata Andolfo Specialista in Genetica Medica [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>OncoPlex: sequenziamento target di nuova generazione per la diagnosi differenziale di pazienti affetti da tumori ereditari</h1>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PI:<br />
Prof. Achille Iolascon</strong><u><br />
</u><em>Prof. Ordinario di Genetica Medica &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II</em></p>
<p><strong>Dott.ssa Roberta Russo</strong><u><br />
</u><em>Ricercatore in Genetica Medica &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II</em></p>
<p><strong>Investigatori:<br />
Dr.ssa Immacolata Andolfo<br />
</strong><em>Specialista in Genetica Medica &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II</em></p>
<p><strong>Dr.ssa Antonella Gambale<br />
</strong><em>Specializzanda in Genetica Medica &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II</em></p>
<p><strong>Durata del progetto: </strong>3 anni</p>
<p><strong>Costo del progetto: </strong>249,000 euro</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3524" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.05.14.png" alt="ricerca-oncoplex" width="778" height="208" srcset="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.05.14.png 778w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.05.14-600x160.png 600w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.05.14-300x80.png 300w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-03-26-alle-19.05.14-768x205.png 768w" sizes="(max-width: 778px) 100vw, 778px" /></p>
<p><strong><em>Razionale<br />
</em></strong>In età pediatrica le neoplasie rappresentano una delle cause più importanti di morbilità e mortalità. L’incidenza di tumore maligno è pari a 164/milione nella fascia d’età 0-14 anni e pari a 269/milione nella fascia 15-19 anni (quinquennio 2003-2008). Circa un quarto dei casi di cancro in età pediatrica ha una base genetica. La presenza di familiarità per neoplasia fa porre sospetto diagnostico di predisposizione ereditaria ai tumori. <strong><u>È fondamentale riconoscere le famiglie con forme ereditarie di cancro, distinguendole da quelle in cui sono presenti casi sporadici, data la possibilità di avvalersi di diagnosi molecolare</u></strong>. Ciò è possibile attraverso un’adeguata valutazione dell’anamnesi oncologica del probando e delle eventuali manifestazioni cliniche associate. Il riconoscimento, nell’ambito della storia familiare, di neoplasie precoci o dello stesso spettro caratteristico, avvalora l’ipotesi diagnostica. Il fine d’identificare con precisione la familiarità e la predisposizione al cancro è quello di offrire un <em>follow-up</em> adeguato ai piccoli pazienti e alla loro famiglia, soprattutto per la possibilità di diagnosi precoce delle lesioni e miglioramento della prognosi.</p>
<p>Ad oggi <strong><u>mutazioni in circa 130 geni sono state associate a sindromi genetiche da predisposizione al cancro</u></strong>. Se da un lato ciò consente di effettuare una diagnosi molecolare mirata, dall’altro un numero così elevato di geni rende <strong><u>complessa la diagnosi differenziale</u></strong>. Sebbene il diagramma di flusso per la diagnosi di queste condizioni rientri nella normale pratica clinica, la diagnosi differenziale, la classificazione e la stratificazione dei pazienti affetti da tumori ereditari sono spesso molto difficili. È proprio in questo contesto che si collocano le nuove tecnologie genomiche. Con il termine NGS ci si riferisce a tecnologie di sequenziamento del DNA di nuova generazione. Tale tecnologia ha amplificato in modo significativo le opportunità di analisi del genoma, svolgendo un ruolo importante sia nella scoperta dei geni-malattia che nella pratica clinica di diagnosi genetica. L&#8217;applicazione principale nell’ambito diagnostico prevede l’utilizzo di un <strong><u>NGS mirato (targeted-NGS, t-NGS)</u></strong>, <strong><u>in cui una frazione selezionata di geni viene sequenziata</u></strong>. L’utilizzo del t-NGS nella pratica diagnostica potrebbe avere diverse implicazioni sul diagramma di flusso per la diagnosi dei tumori ereditari: <strong><u>il test t-NGS potrebbe</u></strong>, infatti, <strong><u>diventare il test di primo livello</u></strong>, precedendo pertanto la biopsia ed altre procedure invasive, consentendo di porre diagnosi di sindrome da predisposizione oncologica a partire dalla prima lesione, senza aspettare l&#8217;insorgenza di lesioni multiple, che attualmente orienta la diagnosi.</p>
<p><strong>Scopo<br />
</strong>Lo scopo del presente progetto è di</p>
<ul>
<li>sviluppare un metodo diagnostico, basato sul t-NGS, rapido, affidabile e conveniente per la diagnosi differenziale di tumori ereditari</li>
<li>creare un Registro di pazienti affetti da tumori ereditari con diagnosi molecolare conclusiva</li>
</ul>
<p><strong>Disegno sperimentale<em><br />
</em></strong><em><u>Scopo 1.</u></em>  Lo sviluppo di un metodo diagnostico basato sulla metodica t-NGS consentirà di ottenere una diagnosi differenziale di sindromi genetiche da predisposizione al cancro in maniera rapida, affidabile e conveniente. A tal fine proponiamo per ciascun paziente il sequenziamento a livello del DNA germinale di un set selezionato di geni (circa 130) già associati a tumori ereditari. Allo scopo di validare il nostro approccio diagnostico, prevediamo in una prima fase di analizzare pazienti con diagnosi molecolare già nota. Successivamente abbiamo in programma di estendere l’analisi a tutti i pazienti con sospetto clinico di sindrome genetica da predisposizione tumorale.</p>
<p><em><u>Scopo 2</u></em><em>.</em> Il Registro dei pazienti con diagnosi molecolare per sindrome da predisposizione al cancro consentirà una migliore gestione dei protocolli. La gestione sistematica di tali protocolli infatti migliorerà l&#8217;iter di screening e diagnosi precoce, riducendo il numero di pazienti persi al follow-up. Permetterà inoltre una valutazione critica aggiornata dei protocolli stessi, consentendo di redigere nuove versioni per venire incontro alle esigenze del piccolo paziente e per sfruttare al meglio le innovazioni in ambito di diagnostica per immagini e biochimica non invasiva.</p>
<p><strong><u>Prospettive future.</u></strong> Il completamento del progetto porterà all’identificazione di mutazioni, nuove e/o già identificate, associate a sindromi genetiche da predisposizione tumorale. I nostri risultati avranno un forte impatto in clinica. Infatti, <strong><u>oltre a conseguire una diagnosi definitiva in questi pazienti, conoscere la base genetica dei tumori ereditari può essere utile anche per stabilire la loro prognosi. La diagnosi molecolare, individuando una sindrome da predisposizione genetica, consentirà anche di </u>indirizzare la terapia</strong>, prediligendo l&#8217;approccio chirurgico, minimizzando l&#8217;effetto &#8220;secondo tumore&#8221;, estremamente comune in tali soggetti in seguito all&#8217;approccio radio- e chemio-terapico.</p>
<p><strong>Metodi<em><br />
</em></strong><em><u>Scopo 1.</u></em> La validazione del sistema diagnostico prevede l’utilizzo di due set di pazienti: (i) un set di validazione della metodica, ovvero pazienti a diagnosi già nota (n = 15); (ii) un set di pazienti a diagnosi non nota (n = 70).</p>
<p>Il set di 130 geni già associati a sindromi genetiche da predisposizione tumorale andranno a comporre il pannello t-NGS denominato OncoPlex. Il disegno del pannello sarà effettuato mediante il tool informatico Agilent SureDesign. Come sequenze target saranno selezionate regioni codificanti, UTRs, regioni regolatorie e 100 bp fiancheggianti i siti di splicing. L’arricchimento del target verrà eseguito sul DNA germinale ottenuto dal sangue periferico di pazienti da entrambi i suddetti set mediante HaloPlex Target Enrichment System (Agilent Technologies). Il sequenziamento verrà effettuato su piattaforma Illumina. L’analisi bioinformatica verrà eseguita utilizzando il software SureCall (Agilent Technologies). Le varianti selezionate e il pattern di segregazione saranno validati mediante sequenziamento diretto (metodo Sanger).</p>
<p><em><u>Scopo 2</u></em><strong>.</strong> I pazienti saranno suddivisi sulla base della mutazione riscontrata e sarà applicato un protocollo di follow-up dedicato. Ulteriore classificazione verrà eseguita sulla base dell&#8217;età, come da dati di letteratura. I risultati di tale follow-up saranno annualmente raffrontati con i dati presenti in letteratura. Saranno quindi valutati gli effetti del follow-up stesso (diagnosi di lesioni in epoca precoce) e saranno aggiornati sulla base delle nuovi approcci in ambito di diagnostica per immagini e biochimica non invasiva.</p>
<p><strong>Suddivisione dei Costi</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3525" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/kgykyubik.jpg" alt="ricerca-oncoplex-costi" width="909" height="421" srcset="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/kgykyubik.jpg 909w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/kgykyubik-600x278.jpg 600w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/kgykyubik-300x139.jpg 300w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/kgykyubik-768x356.jpg 768w" sizes="(max-width: 909px) 100vw, 909px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il bunker acquario</title>
		<link>https://openodv.org/2017/03/18/il-bunker-acquario-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[openonlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2017 09:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adotta un progetto]]></category>
		<category><![CDATA[traguardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La malattia di un bambino è un evento sconvolgente per tutta la famiglia e per rassicurarla non è sufficiente trovare un bravo dottore, un protocollo efficace, un&#8217;equipe  accogliente e professionale, serve anche un luogo che non faccia paura e che trasmetta fiducia e serenità. Utilizzando murales artistici intendiamo conferire al &#8216;bunker di radioterapia&#8217;, luogo ad [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di un bambino è un evento sconvolgente per tutta la famiglia e per rassicurarla non è sufficiente trovare un bravo dottore, un protocollo efficace, un&#8217;equipe  accogliente e professionale, serve anche un luogo che non faccia paura e che trasmetta fiducia e serenità.</p>
<p>Utilizzando murales artistici intendiamo conferire al &#8216;bunker di radioterapia&#8217;, luogo ad elevato impatto tecnologico e perciò in sé terrifico, una visione positiva, liberata dagli schemi ansiogeni trasmessi dal luogo stesso.</p>
<p>L&#8217;intento è quello di <strong>accompagnare nel percorso di cura il piccolo paziente, attraverso immagini rassicuranti</strong>, utilizzando l&#8217;arte come sublime metafora di grande e confortante abbraccio di energia e colore.</p>
<p>La radioterapia, infatti, viene espletata in questi luoghi speciali chiamati bunker. Tali strutture sono stanze chiuse ermeticamente nelle quali è posizionato l’acceleratore lineare che eroga le prestazioni.</p>
<p><strong>Il Bunker è l’unica struttura di tutto l’iter terapeutico, in cui il giovane paziente, per ragioni di sicurezza, deve restare necessariamente da solo, senza la presenza né di un genitore, né di un operatore.</strong> Non esiste altro trattamento medico che preveda un isolamento così drammatico come la radioterapia.</p>
<p>I bunker sono ambienti ad elevata tecnologia, senza alcuna apertura se non l’ingresso, nascosto per altro da un corridoio di accesso, e di solito  sono tetri e monocromatici; la componente umana lascia il posto a quella tecnologica. Anche un adulto ha difficoltà a restare da solo nel bunker, e frequentemente si osservano crisi claustrofobiche che possono richiedere attenzione multidisciplinare. Nel mondo la sensibilizzazione per queste problematiche ha determinato un movimento culturale e socio-sanitario definito “Umanizzazione delle Cure”.</p>
<p>Utilizzando murales artistici integrali intendiamo conferire al &#8216;bunker di radioterapia&#8217;, una <strong>visione positiva, liberata dagli schemi ansiogeni</strong> trasmessi dal luogo stesso.  L&#8217;intento è quello di accompagnare nel percorso di cura il piccolo paziente, attraverso immagini rassicuranti, utilizzando l&#8217;arte come sublime metafora di grande e confortante abbraccio di energia e colore.</p>
<p><strong>Si è deciso di dare forma artistica all&#8217;acqua, al mare, ambiente familiare alla maggior parte dei bambini campani, e comunque ricco di fascino e di storie</strong>, anche a seguito del confronto tra alcuni ex piccoli pazienti e gli operatori che quotidianamente sono al servizio degli ammalati e che, insieme, hanno avuto l&#8217;opportunità di trasferire il loro sentire e la loro esperienza all’ autore delle opere d&#8217;arte.</p>
<p>Le opere  saranno realizzate utilizzando le tecniche della fotografia e pittura materica e saranno installate dallo stesso artista e dalla sua equipe a conclusione dei lavori di rifinitura. Il bunker sarà costruito con le immagini ed i paesaggi marini che continuano il “discorso” iniziato nel reparto pediatrico, in modo da consentire una naturale liaison tra i due ambienti.</p>
<p><strong>I bambini saranno immersi in un percorso “marino”  che comincia in reparto con la spiaggia, le isole, le navi e che continuerà, nel bunker, con il misterioso e  affascinante mondo subacqueo,  animato da tanti personaggi fantastici</strong> che accompagneranno e terranno compagnia ai bambini durante la loro personale avventura della radioterapia pediatrica.</p>
<p>In accordo con la psicologa, i medici, il personale sanitario e i volontari, si è pensato infatti di far indossare ai bambini, nel passaggio dalla sala giochi al bunker, una maschera subacquea, in modo da dar loro proprio la sensazione dell’immersione. Speriamo che i giovani pazienti, distratti dal gioco e dalla costruzione di storie avventurose, possano affrontare la radioterapia e il distacco dai genitori in maniera meno traumatica e più rilassata e che anche nel futuro, da adulti guariti, non abbiano ricordi ansiogeni nascosti nel loro subcosciente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://openodv.org/2017/03/18/il-bunker-acquario-2/">Il bunker acquario</a> proviene da <a href="https://openodv.org">Open OdV</a>.</p>
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		<title>SPAZIO ADOLESCENTI</title>
		<link>https://openodv.org/2017/03/15/spazio-adolescenti-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[openonlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 09:40:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[traguardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per i ragazzi affetti da tumore il periodo del ricovero e la degenza può risultare particolarmente difficile: lontani dalla propria casa, dagli affetti e dagli amici, i ragazzi rischiano di trovarsi in un isolamento che rende ancora più pesante il loro stato psicologico. Per questo la nostra Associazione ha deciso di finanziare la costruzione di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per i ragazzi affetti da tumore il periodo del ricovero e la degenza può risultare particolarmente difficile: lontani dalla propria casa, dagli affetti e dagli amici, i ragazzi rischiano di trovarsi in un isolamento che rende ancora più pesante il loro stato psicologico.</p>
<p>Per questo la nostra Associazione ha deciso di finanziare la costruzione di uno spazio adolescenti presso il Reparto di Radioterapia Pediatrica di Salerno: un ambiente progettato per permettere ai giovani pazienti di trascorrere qualche ora di relax, usando computer, play station, ascoltando musica o semplicemente guardando i propri programmi preferiti.</p>
<p>Lo spazio adolescenti sarà una piccola isola in cui dimenticare per qualche ora la malattia e continuare a coltivare le proprie passioni.</p>
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		<title>SOSTIENI LA RICERCA</title>
		<link>https://openodv.org/2016/01/26/sostieni-la-ricerca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[openonlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 09:48:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La ricerca, nei suoi diversi settori, diventa sempre più mirata, specifica e specialistica e pertanto ha sempre più bisogno di fondi e di sostegni. Ciononostante, gli investimenti in campo pediatrico sono di gran lunga inferiori a quelli fatti per gli adulti. Le risorse messe a disposizione dallo Stato sono sempre più esigue, le aziende farmaceutiche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca, nei suoi diversi settori, diventa sempre più mirata, specifica e specialistica e pertanto ha sempre più bisogno di fondi e di sostegni. Ciononostante, <strong>gli investimenti in campo pediatrico sono di gran lunga inferiori a quelli fatti per gli adulti</strong>.</p>
<p>Le risorse messe a disposizione dallo Stato sono sempre più esigue, le aziende farmaceutiche trascurano i tumori pediatrici dal momento che costituiscono un insieme di patologie molto rare e nessuna di queste è in grado di creare le condizioni commerciali per lo sviluppo di farmaci specifici e per queste ragioni i ricercatori e i centri di ricerca si rivolgono ad organizzazioni come la nostra per poter ottenere i finanziamenti necessari.</p>
<p><strong>La ricerca scientifica è purtroppo molto lenta e molto costosa</strong> ma è solo grazie ad essa se tanti tumori pediatrici, prima considerati inguaribili, oggi possono essere curati e sono sempre di più i bambini che guariscono.</p>
<p>Grandi successi sono stati ottenuti per i giovani ammalati di cancro negli ultimi 50 anni, circa l’80% dei bambini sopravvive alla malattia. Tuttavia, molti dei sopravvissuti andranno incontro ad effetti tardivi anche gravi a causa del trattamento ricevuto e <strong>il cancro rimane comunque la più comune causa di morte non accidentale dei giovani</strong>. Inoltre, c’è un significativo gruppo di tumori per i quali la percentuale complessiva di guarigione non supera il 25%.</p>
<p>Nel caso di Neuroblastoma ad alto rischio, Sarcoma metastatici e certi Gliomi si può dire che da decenni non si riscontra alcun miglioramento. In totale, <strong>circa 6000 bambini e adolescenti (o giovani adulti) sotto i 24 anni muoiono di cancro ogni anno in Europa</strong> (Vassal, 2014).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3562" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-aiuta-la-ricerca-300x200.jpg" alt="open-oncologia-pediatrica-aiuta-la-ricerca" width="300" height="200" srcset="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-aiuta-la-ricerca-300x200.jpg 300w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-aiuta-la-ricerca-600x400.jpg 600w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-aiuta-la-ricerca-768x512.jpg 768w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-aiuta-la-ricerca-1024x683.jpg 1024w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-aiuta-la-ricerca.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3563" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-ricerca-300x199.jpg" alt="open-oncologia-pediatrica-ricerca" width="300" height="199" srcset="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-ricerca-300x199.jpg 300w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-ricerca-600x397.jpg 600w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-ricerca-768x508.jpg 768w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-ricerca-1024x678.jpg 1024w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-ricerca.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Il neuroblastoma, similmente ad altri tumori solidi, è <strong>come un puzzle difficile da comporre</strong>: i tasselli sono i geni mutati, di cui dobbiamo scoprire il meccanismo di incastro. Una volta completato il puzzle, potremo meglio <strong>predire il rischio di sviluppo del neuroblastoma</strong> e classificare più accuratamente i pazienti a basso, intermedio e alto rischio e adottare terapie personalizzate.</p>
<p>Fare ricerca costa molto ed è l’unico strumento che ci consente di migliorare capacità di diagnosi, efficacia e adeguatezza delle terapie in vista di una guarigione definitiva. La strada da fare è ancora lunga. <strong>Con il tuo aiuto, noi siamo intenzionati a percorrerla fino in fondo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>SOSTIENI LE CURE A KM ZERO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[openonlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 09:44:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un altro piccolo passo verso le cure a Km 0 A Salerno nell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, grazie anche all’intervento dell’Associazione Trenta Ore per la Vita, abbiamo contribuito a far nascere l’Unico Centro Pubblico di Radioterapia Pediatrica di tutto il Mezzogiorno. Oggi i nostri piccoli pazienti possono contare su un reparto a misura [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Un altro piccolo passo verso le cure a Km 0</strong></h1>
<p>A Salerno nell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, grazie anche all’intervento dell’Associazione Trenta Ore per la Vita, abbiamo contribuito a far nascere l’Unico Centro Pubblico di Radioterapia Pediatrica di tutto il Mezzogiorno. Oggi i nostri piccoli pazienti possono contare su un reparto a misura di bambino, in cui le terapie e i soggiorni forzati in ospedale sono occasione per iniziare un viaggio in un mondo magico fatto di personaggi fantastici e tesori da scoprire.</p>
<h2><strong>Il Sole Buono continua a risplendere</strong></h2>
<p>A maggio si completa l’umanizzazione del reparto di Radioterapia Pediatrica con il <strong>progetto “Il Sole Buono parte seconda”</strong>. Ci hanno aiutato l’<strong>Associazione Trenta Ore per la Vita</strong>, l’amico <strong>Nino Marone</strong> con la festa dei suoi 50 anni, la Fondazione <strong>della Comunità Salernitana ONLUS, </strong>l’<strong>Associazione Giovani D’Oggi</strong> di Nocera Inferiore, l’<strong>Associazione Arcobaleno Vesuviano</strong> di Ottaviano, <strong>Bocà</strong> e tanti altri nostri sostenitori, tutti insieme per:<br />
&#8211;<strong> umanizzare il bunker </strong>con murales integrali dell’artista Silvio Irilli e trasformare così un ambiente di per sè terrifico in un immenso acquario;<br />
&#8211;<strong> allestire un Garden Hospital, </strong>che consentirà ai giovani pazienti, nei mesi più miti, di distrarsi dalla terapia trascorrendo del tempo giocando all’aria aperta, in uno spazio verde adiacente al reparto di Radioterapia Pediatrica con:</p>
<p style="padding-left: 60px;">&#8211; una copertura bioclimatica,<br />
&#8211; arredi da esterni,<br />
&#8211; giochi da giardino</p>
<p>&#8211;<strong> creare uno spazio giovani,</strong> tecnologicamente organizzato con strumentazioni proprie dei ragazzi adolescenti, allegramente arredato e con le pareti illustrate dall’artista Silvio Irilli;<br />
&#8211; elargire una <strong>borsa di studio</strong> per un tecnico di radiologia;<br />
&#8211; elargire una <strong>borsa di studio </strong>per un pediatra oncologo dedicato al reparto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3553" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/090-516x365-300x212-1.jpg" alt="sostieni-cure-km-0" width="300" height="212" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3555" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/open-oncologia-pediatrica-reparto-300x200.jpg" alt="open-oncologia-pediatrica-reparto" width="300" height="200" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3556" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/04/088-516x365-300x212.jpg" alt="open-oncologia-pediatrica-reparto" width="300" height="212" /></p>
<h2><strong>Come puoi aiutarci?</strong></h2>
<p>Puoi fare una <strong>donazione libera</strong> su:<br />
Conto corrente bancario – Ass. OPEN onlus</p>
<ul>
<li>Monte dei Paschi di Siena<br />
Fil. 1 – Corso Vittorio Emanuele – Salerno<br />
<strong>IBAN     IT50C0103015200000003261242</strong></li>
<li>Banco Posta – Ass. OPEN Onlus<br />
<strong>IBAN     IT64G0760115200000043640515</strong></li>
<li>Conto corrente postale<br />
Ass. OPEN Onlus<br />
<strong>N°  43640515</strong></li>
</ul>
<p>Puoi anche <strong>condividere il nostro progetto</strong> con amici, conoscenti, colleghi e familiari: ogni gesto è importante per aiutare i nostri piccoli pazienti!</p>
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		<item>
		<title>SOSTIENI LE FAMIGLIE</title>
		<link>https://openodv.org/2016/01/26/sostieni-le-famiglie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[openonlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 09:42:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La OPEN promuove il Progetto CAREGIVER per ridurre il disagio psicologico e sociale avvertito dall&#8217;utenza nei confronti della degenza ordinaria e per alleggerire il carico delle famiglie interessate dalle problematiche sanitarie e socio-assistenziali relative ai pazienti pediatrici. Il Progetto CAREGIVER si articola in diversi momenti: L’Assistenza quotidiana Si avvale di una rete di partecipazione, collaborazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La OPEN promuove il <strong>Progetto CAREGIVER</strong> per ridurre il disagio psicologico e sociale avvertito dall&#8217;utenza nei confronti della degenza ordinaria e per alleggerire il carico delle famiglie interessate dalle problematiche sanitarie e socio-assistenziali relative ai pazienti pediatrici.</p>
<p>Il Progetto CAREGIVER si articola in diversi momenti:</p>
<ul>
<li><strong>L’Assistenza quotidiana<br />
</strong>Si avvale di una rete di partecipazione, collaborazione e <strong>gestione condivisa dei genitori e dei piccoli pazienti</strong> con la presenza costante di volontari formati, su attività di intrattenimento, di giochi, ecc. anche addestrati per risolvere problematiche socio-assistenziali e di reinserimento nella vita di tutti i giorni;</li>
<li><strong>L’Accoglienza dei minori malati e delle loro famiglie al loro primo ingresso in ospedale.<br />
</strong>Viene garantita con la presenza quotidiana nei reparti di un counselor e di volontari formati per accogliere i pazienti e i familiari ed orientarli nel percorso di diagnosi, di cura e di degenza.</p>
<ul>
<li>Vengono illustrati l’organizzazione del reparto, i comportamenti da osservare, l’utilizzo degli spazi comuni.</li>
<li>A tutti i genitori viene consegnato l’opuscolo “<a href="https://openodv.org/wp-content/uploads/2017/03/Open-Genitori-r.pdf"><strong>Quando un bambino si ammala di</strong></a><strong>” Guida per i genitori:</strong>
<ul>
<li>strumento di accompagnamento nell’iter terapeutico</li>
<li>fonte di informazioni puntuali e corrette su tutto il percorso della malattia</li>
<li>dispensatore di consigli per i comportamenti da assumere nei diversi momenti legati alle terapie</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Il Sostegno Economico per famiglie meno abbienti</strong>:<br />
Viene assicurato con:</p>
<ul>
<li>la messa a disposizione un servizio navetta per gli spostamenti tra i centri di cura campani;</li>
<li>la contribuzione alle spese di trasferimento e soggiorno, presso centri di cura extra regionali, per le famiglie con disagio economico che, per completare l’iter terapeutico, sono costrette ad emigrazioni temporanee.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Il Sostegno Psicologico</strong>:<br />
Viene affiancato il servizio psicologico aziendale, con l’intervento del counselor e di psicologi volontari per:</p>
<ul>
<li>garantire una migliore qualità di vita al malato e a chi si occupa di lui,</li>
<li>alleviare la sofferenza emotiva del bambino malato e dei suoi familiari nei momenti più stressanti della malattia,</li>
<li>trovare insieme nuove strategie che aiutino ad affrontare al meglio situazioni difficili,</li>
<li>conoscere e utilizzare le risorse personali necessarie per affrontare con forza e consapevolezza i problemi legati alla malattia oncologica pediatrica</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>L’Informafamiglia</strong><br />
Viene assicurato un servizio di informazioni sulle normative di legge per esoneri e agevolazioni per i malati oncologici e per i familiari e di consegna modulistica</li>
</ul>
<h4><a href="https://openodv.org/cosa-facciamo/sostegno-famiglie/">Richiedi una copia dell&#8217;opuscolo &#8220;Quando un bambino si ammala di&#8221;</a></h4>
<p>L'articolo <a href="https://openodv.org/2016/01/26/sostieni-le-famiglie/">SOSTIENI LE FAMIGLIE</a> proviene da <a href="https://openodv.org">Open OdV</a>.</p>
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