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	<title>Open OdV</title>
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	<description>Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Jun 2026 13:31:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Open OdV</title>
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		<title>Buonissimi 2026, la ricerca guarda avanti: 151.578,85 euro per i tumori pediatrici</title>
		<link>https://openodv.org/2026/06/29/buonissimi-2026-soldi-devoluti-per-la-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Landi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:29:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno Buonissimi lascia dietro di s&#233; immagini destinate a restare. I sorrisi, gli incontri, i brindisi, la straordinaria energia di una comunit&#224; che sceglie di ritrovarsi per una causa comune. E lascia anche un numero destinato a diventare ricerca. 151.578,85 euro. &#200; il contributo che l&#8217;edizione 2026 del party enogastronomico promosso dall&#8217;Associazione OPEN OdV [&#8230;]</p>
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<p>Ogni anno <a href="https://buonissimi.org/" target="_blank">Buonissimi</a> lascia dietro di s&eacute; immagini destinate a restare. I sorrisi, gli incontri, i brindisi, la straordinaria energia di una comunit&agrave; che sceglie di ritrovarsi per una causa comune.</p>
<p>E lascia anche un numero destinato a diventare ricerca.</p>
<p><strong>151.578,85 euro.</strong></p>
<p>&Egrave; il contributo che l&#8217;edizione 2026 del party enogastronomico promosso dall&#8217;<strong>Associazione OPEN OdV</strong> destiner&agrave; alla ricerca scientifica sui tumori pediatrici.&nbsp;Quasi 14mila euro in pi&ugrave; rispetto allo scorso anno. Una cifra che, nelle mani giuste, pu&ograve; trasformarsi in studio, conoscenza, innovazione e nuove opportunit&agrave; di cura per bambini e adolescenti colpiti da tumore.</p>
<p>Dietro questo risultato c&#8217;&egrave; una manifestazione che negli anni ha saputo costruire qualcosa di raro: unire persone, competenze e sensibilit&agrave; diverse attorno a un obiettivo condiviso. Chef stellati, pizzaioli, pastry chef, bartender, produttori, artigiani del gusto, aziende, partner, volontari e migliaia di partecipanti hanno contribuito a trasformare una serata di festa in una concreta occasione di sostegno alla ricerca.</p>
<h2><strong>Dal Marina d&#8217;Arechi ai laboratori: dove arriva davvero Buonissimi</strong></h2>
<p>Ogni edizione di Buonissimi lascia in eredit&agrave; qualcosa di concreto alla ricerca scientifica.</p>
<p>Per l&rsquo;Associazione OPEN OdV, negli ultimi tre anni, questo impegno ha preso forma attraverso <a href="https://openodv.org/2026/06/15/editor-la-risposta-piu-vicina/" target="_blank">EDITOR</a>, sviluppato insieme al <a href="https://www.ceinge.unina.it/" target="_blank">CEINGE &ndash; Biotecnologie Avanzate dell&#8217;Universit&agrave; Federico II di Napoli</a>&nbsp;per studiare la predisposizione genetica nelle leucemie linfoblastiche acute pediatriche. Un importante progetto di ricerca oncologica pediatrica guidato dai professori <strong>Mario Capasso </strong>e<strong> Achille Iolascon</strong>, genetisti dell&#8217;Universit&agrave; degli Studi di Napoli Federico II e Principal Investigator del CEINGE.</p>
<p>Nel corso degli ultimi tre anni i ricercatori hanno raccolto e analizzato circa <strong>800 campioni di DNA</strong>, utilizzando tecnologie di sequenziamento di nuova generazione per approfondire i meccanismi genetici che possono contribuire allo sviluppo della malattia.</p>
<p>Le analisi hanno gi&agrave; restituito un dato di particolare rilevanza: <strong>il 12% dei pazienti studiati presentava mutazioni genetiche associate alla comparsa della leucemia linfoblastica acuta pediatrica</strong>.</p>
<p>Un risultato che contribuisce ad ampliare le conoscenze sulle predisposizioni genetiche, rafforza le attivit&agrave; di ricerca e apre nuove prospettive nella diagnosi precoce, nella sorveglianza delle famiglie e nello sviluppo di percorsi terapeutici sempre pi&ugrave; personalizzati.</p>
<h2><strong>Anna Maria Alfani: &laquo;Vette sempre pi&ugrave; alte&raquo;</strong></h2>
<p>Grande emozione nelle parole della presidente dell&rsquo;Associazione OPEN OdV, <strong>Anna Maria Alfani</strong>, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile il successo della manifestazione.</p>
<p>Un pensiero speciale &egrave; stato rivolto a <strong>Paola Pignataro</strong> e <strong>Silvana Tortorella</strong>, anime di Buonissimi fin dalla sua nascita, e ad <strong>Agostino Gallozzi</strong>, presidente del Marina d&#8217;Arechi, che per il terzo anno consecutivo ha ospitato la manifestazione.</p>
<p>&laquo;Grazie a tutti voi, che sempre ci accompagnate con affetto e stima. Evidentemente stiamo lavorando bene, voi credete in noi, e noi siamo onorati di vedere sempre pi&ugrave; gente che ci accompagna a Buonissimi ed &egrave; orgogliosa dei risultati che ogni anno raggiunge, toccando vette sempre pi&ugrave; alte e aiutando sempre di pi&ugrave; i nostri bambini malati&raquo;.</p>
<p>Parole che raccontano il senso pi&ugrave; profondo dell&#8217;iniziativa: la ricerca scientifica cresce quando cresce la comunit&agrave; che decide di sostenerla.</p>
<h2><strong>Il Premio Franco Ricciardi e il valore della ricerca traslazionale</strong></h2>
<p>Nel corso della serata &egrave; stato assegnato anche il <strong>Premio Franco Ricciardi</strong>, giunto alla sua terza edizione.</p>
<p>Un riconoscimento che ogni anno viene conferito a professionisti capaci di distinguersi per il contributo offerto al progresso dell&#8217;oncologia pediatrica.</p>
<p>L&#8217;edizione 2026 ha premiato la <strong>Dottoressa Fabiola De Gregorio</strong> per l&#8217;eccellente impegno professionale e scientifico nel campo dell&#8217;oncologia pediatrica e della ricerca traslazionale.</p>
<p>Particolare rilievo assume il suo contributo allo studio dei meccanismi genetici e genomici dei tumori pediatrici e allo sviluppo della medicina di precisione, ambito destinato a rivestire un ruolo sempre pi&ugrave; importante nel futuro dell&#8217;oncologia.</p>
<p>La motivazione del premio sottolinea inoltre il valore della collaborazione tra realt&agrave; di eccellenza come l&#8217;<strong>AORN Santobono Pausilipon</strong>, il <strong>CEINGE</strong> e l&#8217;<strong>Universit&agrave; Federico II di Napoli</strong>, protagoniste di una sinergia che rappresenta oggi uno dei modelli pi&ugrave; avanzati di integrazione tra assistenza, ricerca e formazione.</p>
<p>Nel ricevere il premio, la Dottoressa De Gregorio ha voluto condividere il riconoscimento con tutti i professionisti che quotidianamente operano accanto ai pazienti.</p>
<p>&laquo;&Egrave; un premio che va a riconoscimento dell&rsquo;attivit&agrave; clinica che quotidianamente io e i miei colleghi dell&rsquo;Oncologia pediatrica facciamo con passione e dedizione verso i nostri pazienti e a riconoscimento della collaborazione decennale che abbiamo con il Ceinge e la Federico II per curare al meglio i nostri pazienti e anche le loro famiglie, per il lavoro di counseling genetico e sorveglianza grazie alla valutazione delle predisposizioni familiari&raquo;.</p>
<h2><strong>La festa finisce, la ricerca continua</strong></h2>
<p>Ogni edizione di Buonissimi produce immagini, emozioni e ricordi destinati a restare nel tempo.</p>
<p>Il risultato pi&ugrave; importante, per&ograve;, inizia il proprio percorso quando la manifestazione si conclude.</p>
<p>I <strong>151.578,85 euro raccolti</strong> rappresentano infatti nuove possibilit&agrave; per la ricerca scientifica sui tumori pediatrici. Rappresentano progetti da sostenere, conoscenze da approfondire, strade da percorrere.</p>
<p>Rappresentano, soprattutto, la dimostrazione concreta di quanto una comunit&agrave; possa incidere sul futuro quando sceglie di camminare nella stessa direzione.</p>
<p>La festa si &egrave; conclusa. La ricerca continua il suo viaggio.</p>
<p><br /><br /></p>
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		<item>
		<title>Anna Maria Alfani premiata agli MpmLegal Awards 2026</title>
		<link>https://openodv.org/2026/06/26/mpmlegal-awards-premiata-anna-maria-alfani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Landi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:37:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il suo nome &#232; comparso accanto a quelli di rappresentanti delle istituzioni, manager pubblici, imprenditori, professionisti e protagonisti del mondo dello sport e dello spettacolo. Tra i premiati della seconda edizione degli MpmLegal Awards 2026 c&#8217;era anche Anna Maria Alfani, presidente dell&#8217;Associazione OPEN OdV, alla quale &#232; stato conferito il Premio Integrazione Sociale. La cerimonia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il suo nome &egrave; comparso accanto a quelli di rappresentanti delle istituzioni, manager pubblici, imprenditori, professionisti e protagonisti del mondo dello sport e dello spettacolo. <a href="https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/06/20/news/mpmlegal_awards_2026_a_villa_del_cardinale_una_serata_dedicata_ai_protagonisti_del_cambiamento-425423030/" target="_blank">Tra i premiati della seconda edizione degli <strong>MpmLegal Awards 2026</strong> c&#8217;era anche <strong>Anna Maria Alfani</strong></a>, presidente dell&#8217;<strong>Associazione OPEN OdV</strong>, alla quale &egrave; stato conferito il <strong>Premio Integrazione Sociale</strong>.</p>
<p>La cerimonia, ideata dal professor <a href="https://www.historicaedizioni.com/autori/marco-mastracci/" target="_blank"><strong>Marco Mastracci</strong></a>, ceo di <a href="https://mpmlegal.com/" target="_blank">MpmLegal</a>, si &egrave; svolta a Villa del Cardinale, sul Lago di Albano, nell&#8217;ambito di una manifestazione nata per valorizzare personalit&agrave; che si distinguono per il proprio contributo alla crescita del Paese, nei campi delle istituzioni, dell&#8217;impresa, dell&#8217;innovazione, dello sport e dell&#8217;impegno sociale.</p>
<p>Il riconoscimento assegnato ad Anna Maria Alfani porta con s&eacute; il valore di un percorso costruito negli anni accanto ai bambini colpiti da tumore e alle loro famiglie.</p>
<p>Attraverso l&#8217;<strong>Associazione OPEN OdV</strong>, infatti, la presidente ha contribuito a promuovere una visione che mette al centro la persona, sostenendo la ricerca scientifica sui tumori pediatrici e affiancando concretamente chi affronta il peso della malattia.</p>
<p>Dietro questo premio vive il lavoro quotidiano di medici, ricercatori, volontari, professionisti e sostenitori che condividono lo stesso obiettivo: offrire nuove opportunit&agrave; di cura e costruire una rete capace di accompagnare le famiglie nei momenti pi&ugrave; complessi.</p>
<p>Gli <a href="https://24oreworkshop.ilsole24ore.com/mpmlegal-awards-2026-villa-del-cardinale/" target="_blank">MpmLegal Awards</a> hanno dedicato l&#8217;edizione 2026 a una riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale e mondo del lavoro, tema affrontato durante una tavola rotonda che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema previdenziale e delle professioni. In questo contesto, il Premio Integrazione Sociale ha acceso l&#8217;attenzione sul valore delle relazioni umane, della solidariet&agrave; e dell&#8217;impegno civile.</p>
<p>Per l&#8217;<strong>Associazione OPEN OdV</strong>, il riconoscimento conferito ad Anna Maria Alfani &egrave; un motivo di orgoglio e, allo stesso tempo, un incoraggiamento a proseguire lungo una strada tracciata con determinazione, sensibilit&agrave; e senso di responsabilit&agrave;.</p>
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		<title>Buonissimi 2026, Gallozzi invita Salerno a sostenere la ricerca</title>
		<link>https://openodv.org/2026/06/18/buonissimi-2026-gallozzi-invita-salerno-a-sostenere-la-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Landi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:25:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#200; scattato il conto alla rovescia per Buonissimi 2026, Il party enogastronomico a sostegno della ricerca scientifica sui tumori pediatrici promosso dall&#8217;Associaione&#160;Oncologica Pediatrica e Neuroblastoma Open ODV.&#160;&#160;L&#8217;evento esclusivo nel porto di Marina d&#8217;Arechi dove potranno essere degustate illimitatamente le specialit&#224; di Chef e Chef stellati,&#160;Pastrychef,&#160;Pizzaioli, Bartender e produttori di food e drink tra i pi&#249; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&Egrave; scattato il conto alla rovescia per Buonissimi 2026, Il party enogastronomico a sostegno della ricerca scientifica sui tumori pediatrici promosso dall&#8217;Associaione&nbsp;Oncologica Pediatrica e Neuroblastoma Open ODV.&nbsp;&nbsp;L&rsquo;evento esclusivo nel porto di Marina d&rsquo;Arechi dove potranno essere degustate illimitatamente le specialit&agrave; di Chef e Chef stellati,&nbsp;Pastrychef,&nbsp;Pizzaioli, Bartender e produttori di food e drink tra i pi&ugrave; affermati del settore. Sugli ultimi preparativi ecco la testimonianza di&nbsp;Agostino Gallozzi, Presidente di Marina d&rsquo;Arechi che ospita l&#8217;evento:&nbsp;</p>
<div><strong>Ci avviciniamo a Buonissimi 2026, quali sono le sue sensazioni?</strong></div>
<div><em>Buonissimi &egrave; un&#8217;iniziativa che riempie Marina d&#8217;Arechi e tutti noi di un&#8217;emozione speciale, quella di poter contribuire concretamente a una causa importante attraverso un momento di autentica solidariet&agrave;. &Egrave; bello vedere il marina diventare per una sera il palcoscenico di una straordinaria festa del gusto, della musica e della convivialit&agrave;, dove il piacere di stare insieme si unisce al desiderio di fare del bene. Colpisce l&#8217;assoluta qualit&agrave; dell&#8217;evento in ogni suo aspetto: dall&#8217;organizzazione alla proposta gastronomica, fino alla partecipazione di professionisti di altissimo livello. &Egrave; questa combinazione a renderlo un appuntamento davvero unico.</em></div>
<div><br/><strong>&Egrave; un grande evento di&nbsp; enogastronomia a sostegno della ricerca sui tumori pediatrici. Questo d&agrave; una marcia in pi&ugrave;?</strong><br/><em>Certamente s&igrave;. Lo abbiamo percepito chiaramente fin dalla prima edizione. Sapere che ogni contributo, anche il pi&ugrave; piccolo, pu&ograve; sostenere la ricerca e offrire speranza a tante famiglie d&agrave; a tutti una motivazione e un&#8217;energia speciali. Inoltre, la generosa partecipazione di chef, professionisti e aziende che mettono a disposizione il proprio tempo, il proprio talento e le proprie competenze rende Buonissimi un esempio concreto di come la solidariet&agrave; possa unire tante persone attorno a un obiettivo comune. Siamo certi che anche quest&#8217;anno riusciremo a superare i risultati delle edizioni precedenti, contribuendo a mettere a disposizione della ricerca nuove e preziose risorse.</em><br/><br/><strong>Se volessimo predire il futuro, quale sarebbe il suo sogno per il futuro di questo appuntamento?&nbsp;</strong><br/><em>Il mio auspicio &egrave; che Buonissimi continui a crescere anno dopo anno, diventando sempre pi&ugrave; un appuntamento di riferimento non solo per Salerno ma per tutto il Mezzogiorno, capace di coniugare eccellenza gastronomica, impegno sociale e partecipazione collettiva. Sarebbe bello vederlo affermarsi come un modello di evento replicabile anche in altre aree dell&rsquo;Italia.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>E per Marina d&#8217;Arechi?&nbsp;</strong><br/><em>Per Marina d&#8217;Arechi, il sogno non &egrave; cos&igrave; lontano: vogliamo continuare a essere un luogo aperto alla citt&agrave;, uno spazio di incontro, cultura, sport, solidariet&agrave; e condivisione. Eventi come Buonissimi dimostrano quanto sia importante creare occasioni che facciano sentire le persone parte di una comunit&agrave;.</em><br/><br/><strong>Diamo un appuntamento ai salernitani, e non solo, che verranno luned&igrave; sera a Marina d&#8217;Arechi.</strong><br/><em>Vi aspettiamo luned&igrave; sera a Marina d&#8217;Arechi. Partecipare significa sostenere una causa importante, ma anche vivere una serata speciale all&#8217;insegna del gusto, della musica e dello stare insieme. Venite con amici e familiari: sar&agrave; una bellissima occasione per stare insieme e, soprattutto, per dimostrare che la solidariet&agrave; pu&ograve; davvero fare la differenza.</em></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Tre anni dopo, la risposta è più vicina</title>
		<link>https://openodv.org/2026/06/15/editor-la-risposta-piu-vicina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Landi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre anni possono sembrare lunghi. Per una ricerca scientifica, a volte, rappresentano appena l&#8217;inizio. Per l&#8217;Associazione OPEN OdV, invece, questi tre anni hanno un volto preciso: quello del progetto EDITOR, sviluppato insieme al CEINGE &#8211; Biotecnologie Avanzate dell&#8217;Universit&#224; Federico II di Napoli per studiare la predisposizione genetica nelle leucemie linfoblastiche acute pediatriche. Grazie a Buonissimi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre anni possono sembrare lunghi.</p>
<p>Per una ricerca scientifica, a volte, rappresentano appena l&#8217;inizio.</p>
<p>Per l&#8217;<strong>Associazione OPEN OdV</strong>, invece, questi tre anni hanno un volto preciso: quello del progetto <strong>EDITOR</strong>, sviluppato insieme al CEINGE &ndash; Biotecnologie Avanzate dell&#8217;Universit&agrave; Federico II di Napoli per studiare la predisposizione genetica nelle leucemie linfoblastiche acute pediatriche.</p>
<p>Grazie a Buonissimi 2026, questo percorso raggiunger&agrave; un traguardo importante.</p>
<p>In tre anni, i ricercatori hanno raccolto e analizzato circa <strong>800 campioni di Dna</strong>, utilizzando tecnologie di sequenziamento di nuova generazione. Un lavoro che ha gi&agrave; prodotto risultati significativi: il <strong>12% dei pazienti studiati</strong> presentava mutazioni genetiche associate allo sviluppo della malattia.</p>
<p>Dietro questi numeri vive una prospettiva concreta: comprendere meglio i meccanismi genetici che favoriscono l&#8217;insorgenza delle leucemie pediatriche, individuare nuovi bersagli terapeutici e costruire cure sempre pi&ugrave; precise.</p>
<p>&Egrave; questo il cuore di EDITOR.</p>
<p>Ed &egrave; anche il cuore di Buonissimi.</p>
<p>Ogni anno chef, pizzaioli, produttori, bartender e sostenitori si ritrovano per una serata speciale. Ogni anno quella serata si trasforma in qualcosa di molto pi&ugrave; grande: ricerca, conoscenza, possibilit&agrave;.</p>
<p>Il 22 giugno 2026, al Marina d&#8217;Arechi, si scriver&agrave; un altro capitolo, l&rsquo;ottavo, di questa storia.</p>
<p>Una storia che parla di scienza, certo.</p>
<p>Ma soprattutto di futuro.</p>
<h3><strong>Rassegna stampa</strong></h3>
<p><a href="https://www.lastampa.it/cronaca/2026/05/29/news/tumori_pediatrici_un_progetto_per_identificare_nuove_mutazioni_genetiche-15646161/" target="_blank"><strong>LA STAMPA</strong></a></p>
<p><a href="https://www.ilmessaggero.it/salute/prevenzione/tumori_pediatrici_prevenzione_mutazione_genetiche-9562212.html?refresh_ce" target="_blank"><strong>IL MESSAGGERO</strong></a></p>
<p><a href="https://www.ilmattino.it/salerno/buonissimi_2026_salerno_marina_di_arechi_ricerca_tumori_pediatrici_open_odv-9560368.html" target="_blank"><strong>IL MATTINO</strong></a></p>
<p><a href="https://askanews.it/2026/05/28/tumori-pediatrici-open-odv-ed-editor-per-ricerca-sulle-mutazioni/" target="_blank"><strong>ASKANEWS</strong></a></p>
<p><a href="https://www.csvnapoli.it/tumori-pediatrici-open-odv-e-il-progetto-editor-per-identificare-nuove-mutazioni-genetiche/" target="_blank"><strong>CSV NAPOLI</strong></a></p>
<p><a href="https://www.comunicareilsociale.com/agenda/tumori-pediatrici-open-odv-e-il-progetto-editor-per-identificare-nuove-mutazioni-genetiche/" target="_blank"><strong>COMUNICARE IL SOCIALE</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://openodv.org/2026/06/15/editor-la-risposta-piu-vicina/">Tre anni dopo, la risposta è più vicina</a> proviene da <a href="https://openodv.org">Open OdV</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>San Salvatore 19.88 e Associazione OPEN OdV: 1000 bottiglie solidali per la ricerca oncologica pediatrica</title>
		<link>https://openodv.org/2026/06/15/san-salvatore-1988-per-la-open-odv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Landi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#200; la mano che protegge, offrendo uno scudo e una cura ai piccoli pazienti nel momento della fragilit&#224;. Una mano che accoglie e crea una rete di autentica solidariet&#224;. &#200; questo il simbolo scelto per l&#8217;etichetta di 500 bottiglie in edizione limitata di bianco &#8220;Palinure&#8221; e di&#160;500 di rosso &#8220;Ceraso&#8221; prodotte dall&#8217;Azienda Agricola San Salvatore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://openodv.org/2026/06/15/san-salvatore-1988-per-la-open-odv/">San Salvatore 19.88 e Associazione OPEN OdV: 1000 bottiglie solidali per la ricerca oncologica pediatrica</a> proviene da <a href="https://openodv.org">Open OdV</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&Egrave; la mano che protegge, offrendo uno scudo e una cura ai piccoli pazienti nel momento della fragilit&agrave;. Una mano che accoglie e crea una rete di autentica solidariet&agrave;.</p>
<p>&Egrave; questo il simbolo scelto per l&rsquo;etichetta di <strong>500 bottiglie in edizione limitata</strong> di bianco <strong>&ldquo;Palinure&rdquo;</strong> e di&nbsp;<strong>500 di rosso</strong> <strong>&ldquo;Ceraso&rdquo;</strong> prodotte dall&rsquo;<a href="https://www.sansalvatore1988.it/" target="_blank">Azienda Agricola San Salvatore 19.88</a>, presentate in occasione di <strong>Buonissimi 2026</strong> e nate dalla partnership con l&rsquo;<strong>Associazione OPEN OdV</strong>.</p>
<p>Nel Cilento, territorio riconosciuto a livello internazionale per il suo patrimonio culturale e ambientale, prende forma un&rsquo;iniziativa che mette in dialogo due realt&agrave; unite dall&rsquo;attenzione alla vita e al futuro delle persone. Un progetto che trasforma un&rsquo;eccellenza del territorio in un sostegno concreto alla <strong>ricerca oncologica pediatrica</strong>.</p>
<p>Le 500 confezioni sono caratterizzate da <strong>etichette d&rsquo;autore</strong> realizzate per il progetto. Al centro compare una <strong>mano</strong>, simbolo dell&rsquo;Associazione OPEN OdV, che richiama accoglienza, sostegno e solidariet&agrave; verso bambini e adolescenti in cura.</p>
<p>Ogni confezione diventa cos&igrave; un messaggio di vicinanza e responsabilit&agrave; condivisa. Le bottiglie saranno destinate a chi sceglier&agrave; di sostenere l&rsquo;associazione attraverso una donazione minima. Un gesto che consente di contribuire direttamente ai <strong>progetti di ricerca e assistenza per i piccoli pazienti e le loro famiglie</strong>.</p>
<h2>&laquo;Sostegno a chi ha bisogno: un valore da portare avanti con continuit&agrave;&raquo;</h2>
<p>&laquo;Crediamo sia importante dare una mano e offrire un contributo concreto. Il sostegno a chi ha bisogno &egrave; un valore da portare avanti con continuit&agrave;&raquo;, spiega <strong>Giuseppe Pagano</strong>, proprietario dell&rsquo;<strong>Azienda Agricola San Salvatore 19.88</strong>.</p>
<p>Realt&agrave; radicata tra <strong>Paestum</strong> e i <strong>Monti Alburni</strong>, San Salvatore &egrave; un&rsquo;oasi di tradizione e biodiversit&agrave;, ambasciatrice della <strong>Dieta Mediterranea</strong> e della cultura del territorio.</p>
<p>&laquo;Siamo il ramo vitivinicolo dell&rsquo;azienda &ndash; racconta Pagano &ndash; e abbiamo celebrato i dieci anni di Dispensa, un&rsquo;occasione anche di solidariet&agrave; con altre realt&agrave; impegnate nel sociale&raquo;.</p>
<p>Sulla nuova collaborazione con l&rsquo;Associazione OPEN&nbsp;OdV aggiunge:</p>
<p>&laquo;Abbiamo realizzato due etichette speciali e donato due tipologie di vino per raccogliere fondi. L&rsquo;obiettivo &egrave; sostenere una causa importante attraverso la solidariet&agrave;, non fare commercio&raquo;.</p>
<h2>Etica, sostenibilit&agrave; e responsabilit&agrave; sociale</h2>
<p>Per l&rsquo;imprenditore, etica e sostenibilit&agrave; sono un&rsquo;unica visione:</p>
<p>&laquo;<strong>Amore, rispetto ed etica sono i tre pilastri della nostra filosofia</strong>. Significa rispettare territorio, collaboratori e fornitori, creando un&rsquo;economia circolare che genera valore per la comunit&agrave;&raquo;.</p>
<p>Un modello che punta anche alla crescita interna: &laquo;Le risorse vanno reinvestite nell&rsquo;azienda per migliorarla e renderla competitiva&raquo;.</p>
<p>E ancora: &laquo;Quando c&#8217;&egrave; passione, il lavoro non &egrave; sacrificio. &Egrave; questo equilibrio tra persone e comunit&agrave; che permette di costruire qualcosa di duraturo. Il legame con il contesto in cui un&#8217;impresa opera va interpretato in modo ampio e concreto. Oggi si parla molto di sostenibilit&agrave; aziendale, ma troppo spesso il concetto viene ricondotto esclusivamente alla tutela dell&#8217;ambiente.</p>
<p>In realt&agrave; si tratta di una visione pi&ugrave; estesa, che comprende il modo in cui si produce, la qualit&agrave; delle relazioni che si instaurano e il valore che si restituisce alla collettivit&agrave;.</p>
<p>Significa lavorare con attenzione verso chi collabora con noi, verso i consumatori e verso tutti coloro che entrano in contatto con i nostri prodotti, che devono essere sicuri, genuini e realizzati con cura.</p>
<p>A questa visione si affiancano <strong>l&#8217;etica e la responsabilit&agrave;</strong>, principi che devono guidare ogni scelta aziendale. Le persone vengono prima di tutto: <strong>collaboratori, fornitori e clienti rappresentano il patrimonio pi&ugrave; importante di un&#8217;impresa</strong>. Per questo la crescita deve poggiare su basi solide, attraverso il reinvestimento delle risorse generate, l&#8217;innovazione continua e la capacit&agrave; di guardare al futuro.</p>
<p>Allo stesso tempo, valorizzare competenze e realt&agrave; locali contribuisce a creare un sistema economico virtuoso, capace di generare opportunit&agrave; diffuse e benefici condivisi. &Egrave; una filosofia fondata sulla collaborazione e sulla fiducia reciproca, elementi indispensabili per uno sviluppo equilibrato e duraturo&raquo;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://openodv.org/2026/06/15/san-salvatore-1988-per-la-open-odv/">San Salvatore 19.88 e Associazione OPEN OdV: 1000 bottiglie solidali per la ricerca oncologica pediatrica</a> proviene da <a href="https://openodv.org">Open OdV</a>.</p>
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		<title>A Milano la ricerca che guarda avanti: l’Associazione OPEN OdV sostiene “AIEOP… in Lab” 2026</title>
		<link>https://openodv.org/2026/05/19/aieop-in-lab-2026-ricerca-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hubitat]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 09:26:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ricerca scientifica assomiglia spesso a un lavoro silenzioso. Ore trascorse in laboratorio, dati da interpretare, intuizioni da verificare, confronti continui tra medici, biologi e ricercatori che inseguono una domanda enorme: trovare cure sempre più efficaci per i bambini e gli adolescenti colpiti da tumori pediatrici. È dentro questo orizzonte che il 22 e 23 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://openodv.org/2026/05/19/aieop-in-lab-2026-ricerca-a-milano/">A Milano la ricerca che guarda avanti: l’Associazione OPEN OdV sostiene “AIEOP… in Lab” 2026</a> proviene da <a href="https://openodv.org">Open OdV</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La ricerca scientifica assomiglia spesso a un lavoro silenzioso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ore trascorse in laboratorio, dati da interpretare, intuizioni da verificare, confronti continui tra medici, biologi e ricercatori che inseguono una domanda enorme: trovare cure sempre più efficaci per i bambini e gli adolescenti colpiti da tumori pediatrici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È dentro questo orizzonte che il 22 e 23 maggio, all’Istituto Nazionale Tumori di Milano, prenderà forma la settima edizione di <strong><a href="https://www.aieop.org/web/iniziative/aieop-in-lab-2/" type="link" id="https://www.aieop.org/web/iniziative/aieop-in-lab-2/">“AIEOP… in Lab”</a></strong>, il Meeting Nazionale del Gruppo di Lavoro AIEOP di Biologia Cellulare e Molecolare. Un appuntamento che riunirà alcuni dei principali esperti italiani impegnati ogni giorno nell’Emato-Oncologia Pediatrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Associazione OPEN OdV</strong> ha scelto di sostenere anche quest’anno questo percorso, contribuendo al finanziamento del congresso e all’assegnazione di quattro premi destinati a giovani ricercatori distintisi per il loro lavoro scientifico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La ricerca che prova a cambiare il futuro</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al meeting si parlerà di <strong>genetica, medicina di precisione, biopsia liquida, immunoterapia e nuove prospettive terapeutiche</strong>. Espressioni tecniche che, nella vita concreta delle famiglie, significano una possibilità in più, una terapia più mirata, una cura più sostenibile per bambini e adolescenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Predisposizione genetica e tumori pediatrici</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei focus principali della settima edizione riguarderà la predisposizione genetica alle leucemie acute e ai tumori solidi pediatrici. Un campo di studio che influenza le modalità di trattamento, la qualità della vita dei pazienti e il delicato percorso di sorveglianza dopo le cure.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il ruolo della biopsia liquida</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione sarà dedicata anche alla <strong><a href="https://openodv.org/2017/04/20/biopsia-liquida/" type="link" id="https://openodv.org/2017/04/20/biopsia-liquida/">biopsia liquida</a></strong>, una delle frontiere più promettenti della diagnostica oncologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo della ricerca resta chiaro: ottenere informazioni sempre più precise attraverso metodiche meno invasive e più rapide, capaci di alleggerire il peso degli esami per bambini e adolescenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Medicina di Precisione e nuove tecnologie</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il congresso approfondirà inoltre il ruolo della <strong>Medicina di Precisione</strong>, dalle tecnologie di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Next_Generation_Sequencing" type="link" id="https://it.wikipedia.org/wiki/Next_Generation_Sequencing">Next Generation Sequencing (NGS)</a></strong> fino agli approcci terapeutici più avanzati oggi disponibili in Italia e in Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un lavoro enorme che mette insieme biologia molecolare, genomica, ricerca clinica e innovazione tecnologica per comprendere sempre meglio il comportamento delle malattie oncologiche pediatriche.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Giovani ricercatori e nuove strade da aprire</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni progresso scientifico nasce da persone che scelgono di dedicare anni della propria vita allo studio, alla ricerca e alla cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo l’<strong>Associazione OPEN OdV</strong>, insieme alla Fondazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma, sosterrà anche quest’anno l’assegnazione di quattro premi destinati ai giovani ricercatori under 40 e under 30.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I premi sostenuti dall’Associazione OPEN OdV</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Verranno assegnati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>il premio per la miglior comunicazione orale</strong>, dedicato al Prof. Giuseppe Basso;</li>



<li><strong>il premio per il miglior poster</strong>, dedicato al Prof. Gian Paolo Tonini;</li>



<li><strong>il premio per il miglior abstract traslazionale</strong>, dedicato al Prof. Angelo Rosolen;</li>



<li><strong>il premio per il miglior abstract presentato da un giovane ricercatore under 30</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro questi riconoscimenti vive qualcosa che supera il valore economico del premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è la volontà di dare spazio a idee nuove.<br>Di sostenere il talento, la passione e il coraggio scientifico di chi lavora per costruire cure sempre più efficaci per i bambini colpiti da tumori pediatrici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Restare accanto alla ricerca, ogni giorno</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da oltre vent’anni l’<strong>Associazione OPEN OdV</strong> cammina accanto ai bambini dell’oncologia pediatrica e alle loro famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo fa dentro i reparti, accanto ai percorsi di cura, attraverso il sostegno concreto ai piccoli pazienti. E lo fa anche sostenendo la ricerca scientifica, perché ogni passo avanti conquistato in laboratorio può trasformarsi in una possibilità reale di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“AIEOP… in Lab” racconta proprio questo: studio, confronto, collaborazione, futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un lavoro quotidiano che continua lontano dai riflettori e che, ogni giorno, prova a costruire nuove possibilità per tantissimi bambini e adolescenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">👉 <strong><a href="https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/05/AIEOPinLab2026-programma-2.pdf" target="_blank">Scarica il programma completo</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><br></p>
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		<title>Il riscatto di Salvatore: dal letto d’ospedale alla Ferrari accesa al Mugello</title>
		<link>https://openodv.org/2026/01/13/salvatore-antonio-riscatto-ferrari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hubitat]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 11:58:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il riscatto, a volte, ha il rumore secco di un motore che si accende. Per Salvatore De Simone, 18enne di Mirabella Eclano (Avellino), quel rumore &#232; stato il suono di una Ferrari 296 Challenge al Mugello. Il sangue che scorre pi&#249; veloce, l&#8217;adrenalina che sale, il sogno di una vita che smette di essere una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il riscatto, a volte, ha il rumore secco di un motore che si accende.<br /> Per <strong>Salvatore De Simone</strong>, 18enne di Mirabella Eclano (Avellino), quel rumore &egrave; stato il suono di una <strong>Ferrari 296 Challenge</strong> al Mugello. Il sangue che scorre pi&ugrave; veloce, l&rsquo;adrenalina che sale, il sogno di una vita che smette di essere una fantasia lontana e diventa realt&agrave;.</p>
<p>Per capire come ci &egrave; arrivato, per&ograve;, bisogna partire dal punto pi&ugrave; basso.</p>
<h2><strong>&laquo;&Egrave; stata una mazzata&raquo;</strong></h2>
<p>L&rsquo;estate del 2024 doveva essere la pi&ugrave; bella. La patente del motorino appena presa, gli amici, le uscite.<br /> Poi una giornata a <strong>Rainbow Magic Land</strong>, le risate. E all&rsquo;improvviso il ginocchio che si gonfia.</p>
<p>&laquo;Mentre ero sulle giostre, si &egrave; gonfiato sempre di pi&ugrave; il ginocchio, mi faceva male, non riuscivo pi&ugrave; a muoverlo. Faceva un male cane. Per tre mesi ho fatto il giro di vari ortopedici: mi dicevano che non era nulla di grave. L&rsquo;ultimo ortopedico ha scoperto che era un sarcoma. &Egrave; stata una mazzata, anche perch&eacute; era estate, avevo appena preso la patente per il motorino, e dal momento pi&ugrave; bello della mia vita mi sono ritrovato al pi&ugrave; brutto: a non poter pi&ugrave; uscire, a non vedere pi&ugrave; nessuno&raquo;.</p>
<p>La diagnosi: <a href="https://www.aieop.org/web/famiglie/schede-malattia/sarcoma-di-ewing/">sarcoma di Ewing</a>.<br /> A fine ottobre 2024, l&rsquo;ingresso al <strong>Santobono</strong> di Napoli. A novembre, la prima chemio. La pi&ugrave; pesante.<br /> Cicli su cicli fino ad agosto. Il mondo fuori, lui dentro.</p>
<p>&Egrave; quando sembrava finire tutto che, in realt&agrave;, stava iniziando qualcos&rsquo;altro.</p>
<p><strong>Un modellino rosso in corsia</strong></p>
<p>Nello stesso ospedale, qualche corridoio pi&ugrave; in l&agrave;, c&rsquo;&egrave; chi prova a portare un po&rsquo; di normalit&agrave;.<br /> <strong>Antonio Olivieri</strong>, 41 anni, ingegnere che si occupa di progetti di ricerca e sviluppo in ambito sanitario, entra al Santobono per un&rsquo;iniziativa speciale. Con lui c&rsquo;&egrave; lo stuntman <strong>Alvaro Del Farra</strong>. Hanno una passione enorme per i motori. Antonio, da ferrarista doc ed ex presidente di uno <strong>Scuderia Ferrari Club</strong>, i motori li vive da dentro.</p>
<p><a href="https://openodv.org/2025/07/04/stuntman-pausilipon/">In corsia arrivano le <strong>moto elettriche</strong></a>. I bambini scendono dai letti, li guardano, sorridono. &Egrave; lo show organizzato da Antonio e dalla sua squadra, grazie alla collaborazione con l&rsquo;<strong>associazione OPEN OdV</strong>.</p>
<p>Salvatore quel giorno non c&rsquo;&egrave;. &Egrave; in trapianto. In un reparto dove non entra nessuno.<br /> Non vede le moto, non sente i motori.</p>
<p>Ma qualcosa di quella giornata arriva fino a lui: un <strong>modellino Ferrari</strong>.<br /> Gli organizzatori hanno portato tanti modellini da regalare ai bimbi. Uno finisce sul suo comodino. Un pezzetto di mondo rosso, in una stanza bianca.</p>
<h2><strong>L&rsquo;intuizione di Gabriella</strong></h2>
<p>In tutto questo, c&rsquo;&egrave; una persona che non smette mai di guardarlo davvero: <strong>Gabriella</strong>, volontaria dell&rsquo;associazione OPEN OdV, presieduta da <strong>Anna Maria Alfani</strong>. &Egrave; stata molto con lui durante il percorso. Sa quanto ama i motori, sa che la Ferrari non &egrave; solo una squadra: &egrave; la sua ossessione buona.</p>
<p>&laquo;Mio cugino &egrave; meccanico, sono cresciuto sempre in mezzo ai motori. Seguo la Ferrari da quando ho memoria&raquo;, racconta. Il primo pilota che ricorda &egrave; Fernando Alonso: &laquo;Era il 2012, avevo cinque anni&raquo;.</p>
<p>Gabriella sente che quel modellino non pu&ograve; bastare. Cos&igrave; chiede ad Antonio se si pu&ograve; fare qualcosa di pi&ugrave;. Gli parla di lui, della sua storia, della sua passione.</p>
<p>Antonio ascolta.<br /> E decide di non voltarsi dall&rsquo;altra parte.</p>
<h2><strong>Antonio: &laquo;Lo rifarei altre cento volte&raquo;</strong></h2>
<p>Olivieri non &egrave; solo un appassionato di motori. &Egrave; l&rsquo;uomo che ha creato il <a href="https://openodv.org/2024/10/14/stuntman-pausilipon-vesuvio-motor-show/">Vesuvio Motorshow</a>, diventato oggi <a href="https://napoli.repubblica.it/cronaca/2025/10/11/news/motori_show_e_acrobazie_in_migliaia_al_centro_direzionale_per_l_overdrive_festival_a_napoli-424906895/">Napoli Overdrive Festival</a>. Lavora ogni giorno con ospedali e ricerca, e sa che il confine tra fragilit&agrave; e forza &egrave; sottilissimo.</p>
<p>Quando sente parlare di Salvatore, lo invita ai suoi eventi.<br /> Aspetta che stia meglio. E, intanto, insieme all&rsquo;associazione OPEN OdV, tiene il filo.</p>
<p>Nel frattempo Salvatore porta avanti le cure. Finisce la chemio. Esce dai ricoveri.</p>
<p>A inizio ottobre 2025, la prima vera uscita da guarito: un evento al <strong>Centro Direzionale</strong>, tra acrobazie, moto, folla. &Egrave; proprio il Napoli Overdrive festival.<br /> Qui Salvatore sale sulla moto di Alvaro, viene accolto in maniera splendida. &Egrave; un ragazzo che torna al mondo. Si riappropria dei rumori, delle velocit&agrave;, degli sguardi.</p>
<p>Poco dopo, arriva la proposta che non si aspettava: il <strong>Mugello</strong>, le <strong><a href="https://www.ferrari.com/it-IT/corse-clienti/finali-mondiali">Finali Mondiali Ferrari 2025</a></strong>.</p>
<p>&laquo;Avere gli accessi &egrave; stato complicatissimo, per&ograve;: abbiamo faticato fino all&rsquo;ultimo, e a Salvatore ho dato conferma il gioved&igrave; per il sabato. Lo rifarei altre cento volte, per&ograve;. Spero che lui abbia sempre il sorriso quando si ricorder&agrave; di me&raquo;, racconta Antonio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-3.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-3-768x1024.jpeg" alt="Salvatore sorride davanti a una monoposto di Formula 1 esposta all’aperto, indossando una maglia bianca e un cappellino, durante una giornata evento legata al mondo dei motori." class="wp-image-15946" srcset="https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-3-768x1024.jpeg 768w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-3-225x300.jpeg 225w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-3-1152x1536.jpeg 1152w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-3-600x800.jpeg 600w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-3.jpeg 1530w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<h2><strong>Il video, la presentazione, il viaggio</strong></h2>
<p>Salvatore non si limita ad accettare l&rsquo;invito. Si prepara. Scrive una presentazione.<br /> Realizza un <strong>video bellissimo</strong>, usando tutto il materiale Ferrari che aveva gi&agrave;. &Egrave; il modo che conosce per dire: &ldquo;Ci sono. Questa cosa per me conta davvero&rdquo;.</p>
<p>Quando finalmente arriva il fine settimana del Mugello, parte con tutta la famiglia: in cinque.<br /> Antonio ha organizzato tutto: <strong>ingressi, permessi, pass speciali, soggiorno in agriturismo per due notti</strong>. &laquo;Hanno speso solo per benzina e pedaggi&raquo;, raccontano.<br /> Per il resto, erano ospiti.</p>
<p>Salvatore entra in spazi che molti tifosi non vedranno mai: zone riservate, palco Ferrari, box, aree dedicate ai possessori di pass speciali. Riceve cappellini, magliette, gadget. Respira da vicino quello che ha sempre visto in tv.</p>
<p>&laquo;Non me lo sarei mai aspettato. Per me era impossibile da immaginare. Quando ero l&igrave;, non riuscivo neppure a ringraziare Antonio nel modo in cui meritava, non capivo nulla&raquo;, dice.</p>
<h2><strong>&laquo;Spettacolare, una cosa incredibile&raquo;</strong></h2>
<p>Il momento pi&ugrave; alto arriva quando conosce il pilota napoletano <a href="https://www.ferrari.com/it-IT/corse-clienti/finali-mondiali">Vincenzo Scarpetta</a>.<br /> Gli danno la possibilit&agrave; di salire sulla <strong>Ferrari 296 Challenge</strong>. Scarpetta non si limita a mostrargli l&rsquo;auto: lo fa sedere, lo rende parte del momento.</p>
<p>&laquo;Gliel&rsquo;ha fatta anche mettere in moto. Gli ha portato bene, perch&eacute; poi i mondiali li ha vinti lui. Salvatore non stava nella pelle&raquo;, racconta Antonio.</p>
<p>Salvatore lo conferma con gli occhi che brillano:<br /> &laquo;Spettacolare, una cosa incredibile. Appena la metti in moto, senti tutta l&rsquo;adrenalina, senti il sangue nelle vene scorrere pi&ugrave; velocemente&raquo;.</p>
<p>In quel rumore, c&rsquo;&egrave; molto pi&ugrave; di un motore che gira. C&rsquo;&egrave; un prima e un dopo.<br /> &laquo;Quando ero l&igrave; ci ho pensato, mi sentivo benedetto: dal non poter fare pi&ugrave; nulla a fare ci&ograve; che volevo di pi&ugrave; in tutta la mia vita&raquo;.</p>
<h2><strong>Uno che studia per aggiustare i sogni degli altri</strong></h2>
<p>Da sempre, Salvatore sogna di <strong>lavorare in Ferrari</strong>. Ma non come pilota.<br /> Vuole stare dove si costruiscono le vittorie: nel box, tra chi smonta, osserva, calibra.</p>
<p>&laquo;Da sempre sogno di essere un meccanico nel mondiale endurance&raquo;, racconta. &laquo;Voglio aggiustare le auto nel campionato in cui si corre anche la 24 Ore di Le Mans&raquo;.</p>
<p>Per questo studia all&rsquo;<strong>Itis, indirizzo meccanico</strong>.<br /> La Formula 1, per lui, &egrave; stata anche una scuola:<br /> &laquo;Ho letto un sacco di libri per scoprire sempre di pi&ugrave; sull&rsquo;aerodinamica, per me questo sport &egrave; sempre stato un tramite per acquisire ulteriori conoscenze&raquo;.</p>
<p>Adesso la vita &egrave; ripartita: &laquo;Sono ritornato a scuola&raquo;.<br /> Le terapie continuano, ma in modo diverso:<br /> &laquo;Adesso va tutto molto meglio: faccio delle terapie molto pi&ugrave; leggere, una settimana s&igrave; e uno no&raquo;.</p>
<p>Quando riassume il senso di tutto quello che ha vissuto, lo fa con una frase che pesa come una pietra e vola come un aquilone:<br /> &laquo;&Egrave; stato un riscatto per me. Dopo tutto quello che &egrave; successo, era tutt&rsquo;altro che ovvio che riuscissi&raquo;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33.jpeg"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-768x1024.jpeg" alt="Salvatore posa accanto a Vincenzo Scarpetta davanti a una Ferrari da competizione nel box del Mugello, entrambi sorridenti, durante le Finali Mondiali Ferrari." class="wp-image-15947" srcset="https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-768x1024.jpeg 768w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-225x300.jpeg 225w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-1152x1536.jpeg 1152w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33-600x800.jpeg 600w, https://openodv.org/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-13-at-09.48.33.jpeg 1530w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<h2><strong>Associazione </strong><strong>OPEN, Gabriella e Antonio: i grazie di Salvatore</strong></h2>
<p>Salvatore non si prende il centro della scena da solo.<br /> Sa che senza alcuni volti questa storia non esisterebbe.</p>
<p>&laquo;Tramite Gabriella, volontaria dell&rsquo;associazione OPEN OdV: l&rsquo;associazione OPEN OdV &egrave; stata fondamentale perch&eacute; conoscessi Antonio. Ringrazio di cuore tutta l&rsquo;associazione. E ringrazio Antonio con tutto il cuore, si &egrave; messo a disposizione in una maniera impensabile: non pensavo esistessero persone in grado di fare gesti del genere&raquo;.</p>
<p>Gabriella, Associazione OPEN OdV, Antonio: tre nomi che per lui significano la stessa cosa.<br /> Gente che c&rsquo;era quando tutto il resto vacillava.</p>
<h2><strong>I grazie di Antonio</strong></h2>
<p>Anche Antonio ha dei ringraziamenti precisi, che non vuole lasciare indietro.<br /> Dietro un sogno realizzato ci sono sempre mani concrete.</p>
<p>&laquo;Ci tengo a ringraziare il team Marzialetti&raquo;, sottolinea.<br /> E aggiunge: &laquo;Voglio ringraziare Mauro Apicella, head di Scuderia Ferrari Club, che ha omaggiato Salvatore con diversi gadget, e il cavaliere Paolo Scudieri&raquo;.</p>
<p>Nessuno, qui, si &egrave; limitato a guardare.<br /> Ognuno ha fatto un pezzo di strada perch&eacute; quel ragazzo arrivasse dove doveva arrivare.</p>
<p><strong>Un futuro da raccontare</strong></p>
<p>La storia non finisce al Mugello.<br /> Antonio ha gi&agrave; deciso che l&rsquo;anno prossimo, quando torner&agrave; con le moto al Centro Direzionale, <strong>Salvatore ci sar&agrave;</strong>.<br /> Non solo come ospite, ma come testimonianza viva di un ragazzo che ha lottato, ha vinto pezzi di battaglia e ora vuole raccontare agli altri che si pu&ograve;.</p>
<p>&Egrave; quasi un testimonial naturale.<br /> Serio, appassionato, competente.<br /> E soprattutto, vivo.</p>
<p>Salvatore desidera essere pubblicato, non ha paura di raccontarsi.<br /> Si lascia intervistare, mette la sua storia a disposizione di chi verr&agrave; dopo di lui. Perch&eacute; qualcuno, leggendo, si possa aggrappare alle sue parole.</p>
<h2><strong>Il senso profondo: il bambino che diventa grande</strong></h2>
<p>Dentro questa storia c&rsquo;&egrave; tutto lo spirito dell&rsquo;<strong>associazione OPEN OdV</strong>.<br /> C&rsquo;&egrave; la malattia che prova a fermare il tempo.<br /> C&rsquo;&egrave; un ragazzo che resiste.<br /> C&rsquo;&egrave; una volontaria che vede oltre le cartelle cliniche.<br /> C&rsquo;&egrave; un ingegnere ferrarista che trasforma un modellino in un viaggio al Mugello.<br /> Ci sono medici, operatori, famiglie.</p>
<p>Ci sono ferite che non si cancellano.<br /> E ci sono vittorie che non si dimenticano.</p>
<p>&Egrave; il bambino che diventa grande.<br /> &Egrave; la prima uscita da guarito che coincide con la realizzazione del sogno pi&ugrave; grande.<br /> &Egrave; una <strong>vittoria sulla malattia</strong> in un tempo in cui, troppo spesso, si contano le sconfitte.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; chi perde e c&rsquo;&egrave; chi vince.<br /> Salvatore, oggi, sta vincendo.<br /> E ogni volta che parler&agrave; di quella Ferrari accesa, di quel sangue che correva pi&ugrave; veloce, di quella sensazione di sentirsi &laquo;benedetto&raquo;, ricorder&agrave; a tutti che, anche quando il buio &egrave; fitto, da qualche parte c&rsquo;&egrave; sempre un motore pronto a rimettersi in moto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Infant, la rete digitale che unisce gli ospedali per i bambini in cura oncologica</title>
		<link>https://openodv.org/2025/10/21/infant/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Landi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 10:34:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Portici, Reggia borbonica. Nella Sala Cinese, lo scorso 1&#176; ottobre, medici, informatici e ricercatori si sono ritrovati per raccontare un progetto destinato a cambiare la quotidianit&#224; dei bambini malati di tumore: Infant, la rete informatica per l&#8217;oncologia pediatrica in Campania. L&#8217;iniziativa nasce dal laboratorio scientifico Astrea dell&#8217;Universit&#224; Federico II di Napoli, diretto dal professor Aniello [&#8230;]</p>
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<p>Portici, Reggia borbonica. Nella Sala Cinese, lo scorso <strong>1&deg; ottobre</strong>, medici, informatici e ricercatori si sono ritrovati per raccontare un progetto destinato a cambiare la quotidianit&agrave; dei bambini malati di tumore: <strong>Infant</strong>, la rete informatica per l&rsquo;oncologia pediatrica in Campania.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa nasce dal <strong>laboratorio scientifico Astrea</strong> dell&rsquo;Universit&agrave; Federico II di Napoli, diretto dal professor <strong>Aniello Murano</strong>, ordinario di Informatica e Intelligenza Artificiale. Al suo fianco, un gruppo di giovani ricercatori e quattro aziende campane &mdash; <strong>Lasting Dynamics</strong>, <strong>Innovaway</strong>, <strong>Nexus</strong> e <strong>Kineton</strong> &mdash; che hanno messo la tecnologia al servizio della cura.</p>
<p>Finanziato con i fondi del <strong>PNRR</strong> (vincitore del bando da 6,7 milioni di euro) e inserito nel progetto nazionale <strong>MUSA</strong>, Infant mira a creare una rete digitale capace di collegare tutti gli ospedali della regione, consentendo ai piccoli pazienti di ricevere cure specialistiche <strong>negli ospedali pi&ugrave; vicini alle proprie case</strong>, senza affrontare viaggi estenuanti verso l&rsquo;unico centro di riferimento, il <strong>Santobono-Pausilipon </strong>di Napoli.</p>
<p>L&rsquo;idea, spiega Murano, &egrave; semplice e radicale: <em>&laquo;Muovere i dati, non i bambini&raquo;.</em> Attraverso un sistema <strong>hub &amp; spoke</strong>, ogni struttura locale potr&agrave; accedere in tempo reale alle <strong>cartelle cliniche</strong> e ai <strong>protocolli di cura</strong>, garantendo continuit&agrave; e tempestivit&agrave; nei trattamenti.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo, per&ograve;, non &egrave; soltanto logistico. L&rsquo;<strong>intelligenza artificiale</strong>, che alimenta la piattaforma, servir&agrave; anche a monitorare i progressi, affinare i protocolli terapeutici e migliorare il percorso diagnostico, assicurando nel contempo la <strong>protezione dei dati sensibili</strong>.</p>
<p>Il progetto, presentato alla Reggia di Portici, guarda oltre i confini regionali: il modello campano potrebbe un giorno estendersi ad altre regioni italiane e, forse, all&rsquo;Europa.</p>
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		<title>Perché abbiamo scelto l’AI per lo spot dell’associazione OPEN OdV</title>
		<link>https://openodv.org/2025/10/14/spot-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Landi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 08:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Etica, cura e artigianato digitale al servizio di un messaggio: una cura unica, come ogni bambino. Un&#8217;idea semplice, un gesto di protezione Quando la pubblicit&#224; tocca la vita dei bambini, delle bambine e degli adolescenti in cura oncologica, ogni scelta pesa. Per lo spot legato alla campagna solidale a sostegno del Progetto PREME, l&#8217;associazione OPEN [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Etica, cura e artigianato digitale al servizio di un messaggio: una cura unica, come ogni bambino.</em></p>
<h2><strong>Un&rsquo;idea semplice, un gesto di protezione</strong></h2>
<p>Quando la pubblicit&agrave; tocca la vita dei bambini, <strong>delle bambine e degli adolescenti</strong> in cura oncologica, ogni scelta pesa. Per lo spot legato alla campagna solidale a sostegno del <strong>Progetto PREME</strong>, l&rsquo;associazione OPEN OdV ha chiesto al regista <strong>Marius Mele</strong> di trovare una strada capace di <strong>proteggere i piccoli</strong> e, insieme, <strong>parlare al cuore</strong>.<br />La soluzione &egrave; arrivata da un incrocio raro: <strong>tecnologia e pudore</strong>. Una <strong>bambina attrice</strong> ha recitato davvero, ma <strong>l&rsquo;Intelligenza artificiale</strong> ha <strong>trasformato quelle stesse azioni in versione cartoon</strong> e, sul finale, ha <strong>rimosso digitalmente i capelli</strong>, per evocare la malattia <strong>senza esporre nessun minore</strong>.</p>
<h3><strong>Cosa si vede nello spot</strong></h3>
<p>Una bambina dice <em>&laquo;Da grande voglio fare&hellip;&raquo;</em> e i suoi gesti continuano <strong>in animazione</strong>: prima <strong>dottoressa</strong>, poi <strong>youtuber</strong>, quindi <strong>calciatrice</strong> e <strong>astronauta</strong>. Infine <strong>torna in scena com&rsquo;&egrave;</strong>, e pronuncia la frase che conta: <em>&laquo;Per fare questo ho bisogno di una cura per il mio tumore. Una cura unica, come me&raquo;.</em><em><br /></em>Sotto il tratto morbido del cartoon, <strong>ogni movimento &egrave; la sua recitazione reale</strong>. L&rsquo;AI non inventa: <strong>traduce</strong>. E, nell&rsquo;ultimo quadro, <strong>toglie i capelli</strong> con una scelta sobria, necessaria, umana.</p>
<h2><strong>Perch&eacute; l&rsquo;AI?</strong></h2>
<ul>
<li aria-level="1"><strong>Tutela</strong>: niente volti di bambini malati in primo piano, niente stress da set, niente esposizione dei segni della terapia.</li>
<li aria-level="1"><strong>Verit&agrave;</strong>: c&rsquo;&egrave; una <strong>bambina vera</strong> che recita; l&rsquo;AI <strong>amplifica</strong>, non sostituisce.</li>
<li aria-level="1"><strong>Tempo e risorse</strong>: l&rsquo;AI ha reso possibile <strong>un gesto creativo al servizio della cura</strong> in tempi ridotti e con risorse contenute.</li>
<li aria-level="1"><strong>Linguaggio</strong>: il cartoon <strong>apre</strong> e <strong>protegge</strong>; permette di dire l&rsquo;indicibile <strong>senza ferire</strong>.</li>
</ul>
<h2><strong>Le parole del regista</strong></h2>
<h3><strong>Perch&eacute; l&rsquo;AI? Una scelta etica prima che tecnica</strong></h3>
<p>Quando si parla di <strong>Intelligenza artificiale</strong>, il rischio &egrave; alto. Eppure per <strong>Marius Mele</strong>, regista dello spot legato alla campagna solidale di <strong>OPEN OdV</strong>, la scelta non &egrave; stata un vezzo tecnologico, ma l&rsquo;effetto di una <strong>necessit&agrave; etica</strong>.</p>
<p><em>&laquo;</em><strong><em>Servendoci dell&rsquo;IA, siamo riusciti a preservare i minori malati di tumore: abbiamo evitato di sovraesporli, di stressarli inutilmente</em></strong><em>&raquo;</em>, spiega. Senza l&rsquo;AI, sarebbe stato necessario chiedere a un <strong>piccolo degente</strong> e a un genitore di mostrarsi davanti a una telecamera, <em>&laquo;con tutti i segni della neoplasia, senza capelli&raquo;</em>. Era impensabile. Cos&igrave; la tecnologia &egrave; diventata <strong>scudo e linguaggio</strong>, permettendo di raccontare l&rsquo;indicibile senza ferire.</p>
<p><strong>Dallo storyboard classico al salto creativo</strong></p>
<p>Non &egrave; stato un percorso scontato.<em> &laquo;Inizialmente avevamo pensato a uno </em><strong><em>spot tradizionale</em></strong><em>&raquo;, racconta Mele. Era stato preparato uno storyboard classico: attori, location, scene da girare. Ma c&rsquo;era la volont&agrave; di </em><strong><em>non fare qualcosa di gi&agrave; visto</em></strong><em>&raquo;.</em></p>
<p>La svolta &egrave; arrivata in tre giorni di riflessione intensa.<em> &laquo;In quel periodo, mi sono venute in mente le idee relative all&rsquo;</em><strong><em>Intelligenza artificiale</em></strong><em>, mettendo in cantiere tutti i rischi del caso. &Egrave; rischioso, specie nei tempi dell&rsquo;AI shaming. Gli aspetti positivi, per&ograve;, sono superiori&raquo;.</em></p>
<h3><strong>Costi, tempi e possibilit&agrave; creative</strong></h3>
<p>Mele non ha dubbi:<em> &laquo;Con i metodi tradizionali, gli effetti speciali avrebbero avuto un costo proibitivo. </em><strong><em>L&rsquo;IA, invece, ci ha consentito di fare qualcosa di magico</em></strong><em>&raquo;. </em>Oltre a un tema etico, dunque, c&rsquo;era anche una ragione pratica: tempo, risorse e creativit&agrave;.</p>
<h3><strong>Artificiale, ma con tanta manualit&agrave;</strong></h3>
<p>Ma non &egrave; solo artificiale.<em> &laquo;&Egrave; un lavoro fatto con l&rsquo;Intelligenza artificiale, s&igrave;, ma cela anche tantissima </em><strong><em>manualit&agrave; e una lavorazione classica, analogica</em></strong><em>. Abbiamo fatto delle riprese con una bambina, che non ha fatto solo l&rsquo;audio: </em><strong><em>ha recitato tutte le azioni</em></strong><em>. L&rsquo;IA si &egrave; limitata a ricostruirle&raquo;.</em></p>
<p>Quella bambina torna sullo schermo nell&rsquo;ultimo fotogramma, quando il digitale le rimuove i capelli, <em>&laquo;anzich&eacute; ricorrere a un trucco avanzato&raquo;.</em></p>
<h3><strong>Il cuore dello spot: la pluripotenzialit&agrave; dei bambini</strong></h3>
<p>Alla fine, per&ograve;, il cuore dello spot non &egrave; la tecnica: &egrave; il <strong>messaggio</strong>. <em>&laquo;Ci&ograve; che mi piaceva pi&ugrave; d&rsquo;ogni altra cosa &egrave; l&rsquo;indecisione di fondo, la mente pluripotenziale che accomuna tutti i bambini. La bimba non dice &ldquo;Io voglio fare questo&rdquo; come se fosse una certezza incrollabile: </em><strong><em>cambia idea, come accade a tutti i piccoli</em></strong><em>&raquo;.</em></p>
<p>In quella molteplicit&agrave; di possibilit&agrave; interrotte dal tumore, Mele vede il senso profondo:<em> &laquo;</em><strong><em>Nessuno &egrave; al sicuro. Ma forse non tutto &egrave; perduto: la ricerca ci concede di vedere il futuro. E questo dipende da tutti noi</em></strong><em>&raquo;.</em></p>
<h2><strong>Dentro e oltre &ldquo;PINO &Egrave;&rdquo;: la cura che resta</strong></h2>
<p>Lo spot ha accompagnato la grande serata di <strong>&ldquo;PINO &Egrave; &ndash; Il viaggio del musicante&rdquo;</strong>: la musica ha chiamato una citt&agrave; intera, la solidariet&agrave; le ha dato una direzione. <strong>PREME</strong> &egrave; quella direzione: <strong>medicina personalizzata</strong> per i bambini con <strong>neuroblastoma ad alto rischio</strong>, profilazione genetica del tumore, farmaci mirati, <strong>terapie pi&ugrave; giuste</strong>.</p>
<h3><strong>Chi &egrave; Marius Mele </strong><strong><em>(in tre righe)</em></strong></h3>
<ul>
<li aria-level="1"><strong>Director/DoP</strong>, fondatore di <strong>NOOR</strong>: quasi vent&rsquo;anni nella produzione di contenuti e strategie.</li>
<li aria-level="1">Ricerca e formazione sull&rsquo;<strong>AI</strong>, fondatore della prima <strong>scuola di cinema per bambini</strong> in Italia (<em>EsperiaCinemaStudio</em>).</li>
<li aria-level="1">Si definisce <strong>&laquo;artigiano del fotogramma&raquo;</strong>: estetica cinematografica e pragmatismo, sempre al servizio del risultato.</li>
</ul>
<h4><strong>Come aiutare, adesso</strong></h4>
<p>Se vuoi trasformare quella bambina in <strong>tutte le possibilit&agrave; del mondo</strong>, scopri come <a href="https://openodv.org/sostenerci/" target="_blank" rel="noopener">puoi sostenere l&rsquo;Associazione OPEN OdV</a>.</p>
<h3><br /><br /><br /></h3>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Pino è – Il viaggio del musicante: piazza del Plebiscito canta per i bambini dell’associazione OPEN OdV</title>
		<link>https://openodv.org/2025/09/17/pino-e-artisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Hubitat]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 11:07:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina, nella Sala De Santis di Palazzo Santa Lucia, &#232; stato presentato &#8220;Pino &#232; &#8211; Il viaggio del musicante&#8221;. Ben pi&#249; di una semplice conferenza stampa. Al tavolo, tra gli altri, c&#8217;erano Carlo Conti e Fiorella Mannoia, che domani sera, 18 settembre, guideranno la serata, Alessandro Daniele, che dirige la Fondazione Pino Daniele Ets, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questa mattina, nella <strong>Sala De Santis di Palazzo Santa Lucia</strong>, &egrave; stato presentato &ldquo;Pino &egrave; &ndash; Il viaggio del musicante&rdquo;. Ben pi&ugrave; di una semplice conferenza stampa. Al tavolo, tra gli altri, c&rsquo;erano <strong>Carlo Conti</strong> e <strong>Fiorella Mannoia</strong>, che domani sera, 18 settembre, guideranno la serata, <strong>Alessandro Daniele</strong>, che dirige la Fondazione Pino Daniele Ets, anima del progetto di musica e solidariet&agrave;, e il presidente della Giunta regionale <strong>Vincenzo De Luca</strong>. &Egrave; intervenuta anche <strong>Anna Maria Alfani</strong>, fondatrice e guida dell&#8217;associazione OPEN OdV. Parole e ricordi in preparazione al grande evento di domani, quando Napoli si stringer&agrave; in piazza del Plebiscito per cantare ancora una volta <strong>Pino Daniele</strong>, a dieci anni dalla sua scomparsa e a settanta dalla sua nascita.</p>
<h2><strong>Una piazza che diventa abbraccio</strong></h2>
<p>Piazza del Plebiscito sar&agrave; il teatro di un grande concerto e molto di pi&ugrave;: un <strong>abbraccio collettivo</strong>, una festa popolare che trasformer&agrave; la musica in memoria viva e la memoria in energia per il futuro. Pino Daniele ha dato voce a un popolo e ha portato il Mediterraneo nel cuore del mondo: domani quella voce si rinnover&agrave; attraverso amici, colleghi e nuove generazioni di artisti. &ldquo;Pino &egrave; &ndash; Il viaggio del musicante&rdquo; sar&agrave; un <strong>racconto in musica e immagini</strong>, un coro che unisce passato e presente per seminare speranza.</p>
<h2><strong>Artisti e compagni di viaggio</strong></h2>
<p>La line-up &egrave; un mosaico di generazioni e generi, pronta a raccontare la storia di un artista unico. Accanto a <strong>Carlo Conti</strong> e <strong>Fiorella Mannoia</strong>, saliranno sul palco: <strong>Elisa, Giorgia, Emma, Elodie</strong> (in collegamento dagli <em>Stati Uniti del Mondo</em> e dal <em>Museo della Pace</em>, nella sezione<em> Pino Daniele Alive</em>), <strong>Geolier, Mahmood, Salmo, Giuliano Sangiorgi, Francesco De Gregori, Diodato, Irama, Noemi, The Kolors, Serena Brancale, Raf, Ron, Rocco Hunt, Clementino, Alex Britti ed Enzo Avitabile</strong>.</p>
<p>Ci saranno i compagni di viaggio di sempre &ndash; <strong>Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo, Rosario Jermano, Tony Esposito e Tullio De Piscopo</strong> &ndash; e la partecipazione speciale di <strong>Alessandro Siani</strong>, pronto a regalare sorrisi e ricordi. Ad aprire lo spettacolo, i giovani finalisti del <strong>Musicante Award &ndash; Premio Pino Daniele</strong>: <strong>Bosnia, Rossana De Pace, Rosita Brucoli, Vittoria Sciacca e X Giove</strong>, voci fresche che portano il futuro sulle spalle.</p>
<h2><strong>Quando la musica diventa speranza</strong></h2>
<p>Dietro ogni nota di &ldquo;Pino &egrave;&rdquo; c&rsquo;&egrave; un impegno concreto. L&rsquo;intero ricavato sosterr&agrave; due progetti: le attivit&agrave; educative della <strong>Fondazione Pino Daniele ETS</strong>, dedicate ai giovani talenti e contro la povert&agrave; educativa, e il <strong>Progetto PREME dell&rsquo;associazione OPEN OdV</strong>, un&rsquo;iniziativa scientifica che porta la medicina personalizzata dentro la pediatria oncologica.</p>
<h3><strong>PREME: una cura cucita sui bambini</strong></h3>
<p>PREME non &egrave; un sogno lontano: &egrave; gi&agrave; realt&agrave;. Analizzando il profilo genetico del tumore, individua per ogni bambino colpito da <strong>neuroblastoma ad alto rischio</strong> i farmaci pi&ugrave; efficaci. Cos&igrave; si oltrepassano le cure standard, a beneficio di terapie su misura, capaci di ridurre gli effetti collaterali e aumentare le possibilit&agrave; di sopravvivenza. &Egrave; la scienza che si fa umanit&agrave;, la ricerca che impara ad ascoltare i bambini.</p>
<h2><strong>Un filo che non si spezza</strong></h2>
<p>Il legame tra Pino Daniele e l&rsquo;associazione OPEN OdV, presieduta da <strong>Anna Maria Alfani</strong>, non &egrave; nato oggi. Nel 2011, in concerto a Cava de&rsquo; Tirreni insieme a <strong>Eric Clapton</strong>, l&rsquo;indimenticato cantautore napoletano, da sempre sensibile al tema, contribu&igrave; a ristrutturare il reparto di Chirurgia oncologica pediatrica del Pausilipon. Nel 2018, al primo grande tributo &ldquo;Pino &egrave;&rdquo;, venne presentato il <strong>Survivor Passport</strong>, oggi modello clinico internazionale per i bambini guariti dal cancro.</p>
<p>Domani quel filo verr&agrave; annodato di nuovo. Con la sua musica, Pino continuer&agrave; a regalare futuro. Lo spettacolo di domani andr&agrave; in onda sabato 20 settembre in prima serata su Rai 1, su RaiPlay e in simulcast su Rai Radio 2.&nbsp;</p>
<h2><strong>Pino &egrave;</strong></h2>
<p>&Egrave; nella voce dei suoi amici.<br />&Egrave; nel sorriso dei bambini.<br />&Egrave; nella scienza che non si arrende.<br />&Egrave; nella speranza che domani illuminer&agrave; piazza del Plebiscito.</p>
<p>E noi saremo l&igrave;, con lui.</p>
<p><strong><em>Puoi farlo anche tu: basta un sms al 45590 per sostenere l&rsquo;oncologia pediatrica con due euro.</em></strong></p>
<p><br /><br /></p>
<p>L'articolo <a href="https://openodv.org/2025/09/17/pino-e-artisti/">Pino è – Il viaggio del musicante: piazza del Plebiscito canta per i bambini dell’associazione OPEN OdV</a> proviene da <a href="https://openodv.org">Open OdV</a>.</p>
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