È la mano che protegge, offrendo uno scudo e una cura ai piccoli pazienti nel momento della fragilità. Una mano che accoglie e crea una rete di autentica solidarietà.
È questo il simbolo scelto per l’etichetta di 500 bottiglie in edizione limitata di bianco “Palinure” e di 500 di rosso “Ceraso” prodotte dall’Azienda Agricola San Salvatore 19.88, presentate in occasione di Buonissimi 2026 e nate dalla partnership con l’Associazione OPEN OdV.
Nel Cilento, territorio riconosciuto a livello internazionale per il suo patrimonio culturale e ambientale, prende forma un’iniziativa che mette in dialogo due realtà unite dall’attenzione alla vita e al futuro delle persone. Un progetto che trasforma un’eccellenza del territorio in un sostegno concreto alla ricerca oncologica pediatrica.
Le 500 confezioni sono caratterizzate da etichette d’autore realizzate per il progetto. Al centro compare una mano, simbolo dell’Associazione OPEN OdV, che richiama accoglienza, sostegno e solidarietà verso bambini e adolescenti in cura.
Ogni confezione diventa così un messaggio di vicinanza e responsabilità condivisa. Le bottiglie saranno destinate a chi sceglierà di sostenere l’associazione attraverso una donazione minima. Un gesto che consente di contribuire direttamente ai progetti di ricerca e assistenza per i piccoli pazienti e le loro famiglie.
«Sostegno a chi ha bisogno: un valore da portare avanti con continuità»
«Crediamo sia importante dare una mano e offrire un contributo concreto. Il sostegno a chi ha bisogno è un valore da portare avanti con continuità», spiega Giuseppe Pagano, proprietario dell’Azienda Agricola San Salvatore 19.88.
Realtà radicata tra Paestum e i Monti Alburni, San Salvatore è un’oasi di tradizione e biodiversità, ambasciatrice della Dieta Mediterranea e della cultura del territorio.
«Siamo il ramo vitivinicolo dell’azienda – racconta Pagano – e abbiamo celebrato i dieci anni di Dispensa, un’occasione anche di solidarietà con altre realtà impegnate nel sociale».
Sulla nuova collaborazione con l’Associazione OPEN OdV aggiunge:
«Abbiamo realizzato due etichette speciali e donato due tipologie di vino per raccogliere fondi. L’obiettivo è sostenere una causa importante attraverso la solidarietà, non fare commercio».
Etica, sostenibilità e responsabilità sociale
Per l’imprenditore, etica e sostenibilità sono un’unica visione:
«Amore, rispetto ed etica sono i tre pilastri della nostra filosofia. Significa rispettare territorio, collaboratori e fornitori, creando un’economia circolare che genera valore per la comunità».
Un modello che punta anche alla crescita interna: «Le risorse vanno reinvestite nell’azienda per migliorarla e renderla competitiva».
E ancora: «Quando c’è passione, il lavoro non è sacrificio. È questo equilibrio tra persone e comunità che permette di costruire qualcosa di duraturo. Il legame con il contesto in cui un’impresa opera va interpretato in modo ampio e concreto. Oggi si parla molto di sostenibilità aziendale, ma troppo spesso il concetto viene ricondotto esclusivamente alla tutela dell’ambiente.
In realtà si tratta di una visione più estesa, che comprende il modo in cui si produce, la qualità delle relazioni che si instaurano e il valore che si restituisce alla collettività.
Significa lavorare con attenzione verso chi collabora con noi, verso i consumatori e verso tutti coloro che entrano in contatto con i nostri prodotti, che devono essere sicuri, genuini e realizzati con cura.
A questa visione si affiancano l’etica e la responsabilità, principi che devono guidare ogni scelta aziendale. Le persone vengono prima di tutto: collaboratori, fornitori e clienti rappresentano il patrimonio più importante di un’impresa. Per questo la crescita deve poggiare su basi solide, attraverso il reinvestimento delle risorse generate, l’innovazione continua e la capacità di guardare al futuro.
Allo stesso tempo, valorizzare competenze e realtà locali contribuisce a creare un sistema economico virtuoso, capace di generare opportunità diffuse e benefici condivisi. È una filosofia fondata sulla collaborazione e sulla fiducia reciproca, elementi indispensabili per uno sviluppo equilibrato e duraturo».