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Pasqua 2025: colombe e uova solidali contro il neuroblastoma

Pasqua 2025: colombe e uova solidali contro il neuroblastoma

C’è una Pasqua che non si lascia imprigionare nei cliché. Non cerca la ribalta, non si aggrappa alle mode. È una Pasqua che parla sottovoce, eppure riesce a farsi ascoltare. Non si consuma in un giorno, ma resta. Perché nasce da un gesto autentico, destinato a lasciare traccia.

È la Pasqua dell’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma, OPEN OdV, che anche quest’anno invita a compiere un’azione semplice, ma carica di significato: donare dolcezza per stare accanto ai bambini colpiti da tumori e alle loro famiglie. Non c’è bisogno di grandi gesti, né di parole altisonanti. Basta un pensiero sincero, scelto con il cuore.

Dal 17 marzo al 18 aprile, attraverso la sua campagna pasquale, la OPEN OdV offre un’occasione concreta per trasformare una ricorrenza in un momento di condivisione profonda. Lo fa con una proposta fatta di piccoli simboli: colombe artigianali, uova di cioccolato, senza glutine, e una nuova campanella pasquale, che racchiude in sé il senso più puro della rinascita.

Il ricavato andrà a sostenere chi ogni giorno affronta la malattia con coraggio, spesso nel silenzio, lontano dai riflettori. Da oltre vent’anni, OPEN lavora con discrezione e fermezza al fianco di chi non ha scelto la propria battaglia, ma ha bisogno di sapere di non essere solo.

In mezzo al rumore delle festività, questa è una Pasqua che sceglie l’ascolto. E che, proprio per questo, sa arrivare dove serve.

Dolci che raccontano storie

Ci sono dolci che parlano. Non lo fanno a voce alta, ma raccontano di più con l’aroma, con la consistenza, con il gesto lento di chi li prepara. Dietro ognuno di loro c’è una scelta, un tempo rispettato, un’idea di bellezza che passa per la semplicità. I dolci della campagna pasquale della OPEN sono esattamente questo: oggetti d’affetto prima ancora che di gusto. Portano con sé una narrazione fatta di mani, di luoghi, di cura. E ogni dettaglio è pensato per restare.

Le colombe: equilibrio e memoria

Le colombe pasquali scelte dalla OPEN sono firmate da due nomi che, in ambiti diversi, raccontano l’eccellenza campana: Gennaro Esposito, chef d’esperienza e rigore, e Carmine Di Donna, pasticciere dal tocco preciso e ispirato. Le loro colombe non rincorrono mode né effetti. Offrono una consistenza ariosa, una crosta leggera, profumi che riportano a tavole vere, familiari, senza tempo.

A renderle speciali è l’attesa: una lievitazione lenta, che rispetta la natura dell’impasto, senza scorciatoie. Le materie prime sono scelte con attenzione: farine bilanciate, agrumi canditi a mano, burro fresco, vaniglia vera. Il risultato è un dolce asciutto al punto giusto, morbido senza cedere, equilibrato nei sapori. Una colomba che si lascia tagliare con facilità e che resta fragrante a lungo. Un dolce che si ricorda.

Le uova di Mario Greco: la sostanza del cioccolato

Le uova di Pasqua artigianali arrivano invece dal laboratorio di Mario Greco, Fornelli Cilento. Il suo lavoro è discreto, essenziale, ma rigoroso. Il cioccolato è lavorato con attenzione, senza orpelli. La forma è pulita, le decorazioni misurate. Ogni uovo è diverso, ma tutti hanno in comune la stessa idea: offrire qualcosa di solido, ben fatto, sincero.

C’è poi una scelta che fa la differenza: alcune uova sono realizzate senza glutine, ma con la stessa identica attenzione riservata alle altre. Nessuna deroga sulla qualità, nessuna distinzione nel gusto. Per la OPEN, l’inclusione non è un’etichetta: è una prassi concreta, che si traduce in prodotti buoni per tutti, senza eccezioni.

Chi riceve un uovo di Mario Greco – che sia classico o senza glutine – riceve un dono che non ha bisogno di spiegazioni. Parla da sé, con la sua eleganza silenziosa, con la sua sostanza.

Una campanella che suona la rinascita

A volte basta un oggetto piccolo, silenzioso, per dire ciò che le parole non riescono a dire. La campanella di cioccolato al latte, novità di questa Pasqua 2025, non suona davvero, ma riesce comunque a farsi sentire. Non fa rumore, ma parla a modo suo: con la forma, con il gesto, con l’idea che rappresenta. È il segno di una presenza gentile, un simbolo di vicinanza e di risurrezione da offrire a chi, in silenzio, attraversa giorni complicati.

Il senso di una forma

La sua sagoma è quella che riconosciamo subito: ricorda le campane che annunciano la festa, che danno inizio a qualcosa, che un tempo chiamavano a raccolta. Questa campanella, però, non chiama: accompagna. Non si impone, ma si offre. È discreta, leggera, familiare. Nella sua semplicità c’è qualcosa che consola, che rassicura, che invita a prendersi un attimo di respiro.

Un cioccolato per tutti

Pesa 200 grammi, è fatta di cioccolato al latte, ed è senza glutine. Un dettaglio che conta, perché la rende accessibile a chi spesso si sente escluso dai gesti più semplici. Pensata per tutti, dai più piccoli ai più grandi, la campanella è un dono essenziale, senza orpelli, ma non per questo meno generoso. Contiene una piccola sorpresa, ma il suo vero valore è quello che suggerisce prima ancora di essere aperta.

Un modo per esserci, senza invadere

Alcuni gesti non hanno bisogno di spiegazioni. Regalare una campanella come questa è uno di quei gesti. Non serve aggiungere altro. Si capisce. È un augurio sussurrato, una presenza rispettosa, un modo per dire: «ti sono vicino», senza dire nulla. È il contrario del rumore, il contrario dell’esibizione. È un dono che resta, anche quando il cioccolato è finito.

Una storia lunga oltre vent’anni

Nel 2003, un gruppo di persone ha smesso di aspettare. Genitori, medici, volontari: uomini e donne che avevano visto da vicino cosa significa affrontare la malattia di un bambino. Non si sono limitati a comprendere: hanno deciso di intervenire. Così è nata la OPEN, creatura di Anna Maria Alfani. Non per iniziativa di pochi, ma per la necessità di tutti. Non per aggiungere un nome, ma per colmare un vuoto.

Da allora, l’associazione è cresciuta senza perdere la propria natura: stare accanto. Non solo finanziare, ma accompagnare. Non solo sostenere, ma capire. La OPEN è diventata un punto fermo nel campo dell’oncologia pediatrica, in particolare nella lotta contro il neuroblastoma infantile, uno dei tumori più duri da affrontare nei primi anni di vita. Ma la sua forza non si misura nei titoli: si riconosce nel tempo che dedica, nella continuità della presenza, nella precisione con cui interviene dove serve.

Dove la malattia rompe, qualcuno ricuce

Chi entra in contatto con la OPEN lo fa in uno dei momenti più difficili della vita. Quando tutto cambia, quando le certezze si spezzano. E proprio lì, dove l’angoscia è più forte, l’associazione sceglie di esserci. Non con promesse, ma con gesti. Non con soluzioni standard, ma con risposte costruite sulle persone.

Ciò che la OPEN offre non è un modello da replicare, ma una presenza da modellare su ogni storia. Un modo concreto di prendersi cura che non alza la voce, ma sa farsi sentire.

Dall’ascolto all’azione

Ogni intervento nasce da un bisogno reale. Non c’è nulla di generico, nulla che non sia stato prima ascoltato, osservato, verificato. Col tempo, quell’ascolto si è tradotto in iniziative stabili, costruite per restare. La OPEN non improvvisa, non rincorre l’emergenza: progetta, struttura, consolida.

Le sue attività si concentrano su:

  • ricerca scientifica, con particolare attenzione al neuroblastoma e alle forme oncologiche pediatriche meno studiate;

  • dotazioni tecnologiche per i reparti, perché le cure siano sempre più efficaci e meno invasive;

  • supporto alle famiglie, con percorsi di orientamento, accoglienza e accompagnamento;

  • connessione tra ospedali, per favorire una rete di collaborazione stabile e concreta tra i centri specializzati.

Un impegno che non si annuncia, si pratica

La OPEN, insomma, non ha bisogno di farsi notare. Il suo lavoro si riconosce nella fiducia che ha saputo guadagnare negli anni, nella puntualità con cui interviene, nel rigore con cui valuta ogni iniziativa. Non si muove per visibilità, ma per necessità. E proprio per questo, continua a esserci, con sobrietà, con rispetto, con tenacia.

Come partecipare

Scegliere di sostenere la campagna pasquale dell’associazione è un gesto semplice, ma concreto. Non servono procedure complicate né tempo da perdere: basta collegarsi al sito ufficiale, www.openodv.org, e scegliere.

Sul sito, tutto è chiaro

La navigazione è intuitiva. Ogni proposta è descritta con precisione, accompagnata da immagini, ingredienti, peso e caratteristiche. Chi ha esigenze particolari può contare su prodotti pensati per tutti, come le uova senza glutine. Le opzioni di supporto sono varie e ben spiegate: c’è la possibilità di ricevere a casa, ritirare di persona o destinare l’ordine come dono per altri.

In sintesi, sul sito è possibile:

  • consultare il catalogo completo;

  • scegliere tra colombe artigianali, uova di cioccolato, campanelle pasquali;

  • verificare la disponibilità;

  • conoscere le modalità di pagamento e spedizione;

  • effettuare, se si desidera, una donazione libera.

Un gesto che vale

Ogni contributo ha un valore che va oltre ciò che si riceve. Non si sceglie solo un dolce: si sceglie di esserci. Si dà voce a una causa che ha bisogno di sostegno concreto. E si contribuisce, senza clamore, a un’azione che parla da sola.
Chi vuole può acquistare per sé, regalare a qualcuno, oppure coinvolgere amici, colleghi, scuole, gruppi. È un gesto che si adatta, che può crescere, che unisce.

Non serve molto. Serve solo scegliere. E, una volta fatto, tutto il resto viene da sé.

Quando viene Pasqua nel 2025?

Nel 2025, Pasqua cadrà domenica 20 aprile. È una data da tenere a mente. Cade nel cuore della primavera, quando la stagione cambia passo e tutto sembra disposto a ricominciare. Ma non serve un pretesto per segnare un giorno sul calendario: serve una ragione per viverlo con più attenzione.

Ogni festa è un invito. Sta a noi decidere se coglierlo davvero. Pasqua può restare una consuetudine, oppure diventare un’occasione vera, da scegliere con lucidità. Un momento per rallentare, per guardarsi attorno, per rivolgere un gesto a qualcuno che non ci sta accanto, ma che ha bisogno di sapere che non è dimenticato.

Dire Buona Pasqua può essere molto più di una formula. Può diventare un modo concreto di esserci. Senza rumore, senza proclami. Con la semplicità che appartiene alle cose sincere.

Una Pasqua che resta

Insomma, non serve un grande gesto per lasciare un segno. A volte basta poco, se fatto con attenzione. Una colomba, un uovo di cioccolato, una campanella: oggetti quotidiani, che diventano altro quando li si carica di senso.

Chi riceve un dono così lo capisce subito. Non è il valore economico a fare la differenza, ma ciò che rappresenta. È un segnale. Un modo per dire: “Ti vedo. Ti penso. Ti sono vicino”.

  • A chi affronta giornate complicate, arriva come un conforto.

  • A chi è stanco, come una pausa.

  • A chi combatte, come una presenza discreta.

  • A chi lo offre, restituisce un senso.

Il valore di un gesto

Pasqua 2025 può passare come ogni altra. Oppure può diventare, per scelta, un momento che lascia qualcosa.
Non occorrono grandi mezzi. Serve attenzione. Un’idea semplice, portata fino in fondo.

Anche un dolce, se scelto con cura, può avvicinare. E in certi momenti, è tutto ciò che conta.

Parlano di noi

L'immagine mostra una grafica con il nome della campagna di Pasqua della OPEN OdV, ovvero "Un nuovo futuro". Ci sono poi le immagini dei tre prodotti solidali: la colomba artigianale dello Chef stellato Gennaro Esposito, le uova di cioccolato gliten free e la campanella di cioccolato. In basso a sinistra, il logo della OPEN OdV.

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INFORMAZIONI UTILI

Via Andrea Laurogrotto, 19
84135 Salerno

Presso Ospedale Pausilipon
Via Posillipo, 226 – 80121 Napoli

Codice Fiscale
95086500659

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