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Cosa facciamo per le

famiglie

L’Associazione OPEN affianca le famiglie di bambini, bambine e adolescenti affetti da cancro lungo l’intero percorso terapeutico, impiegando una serie di interventi e strategie mirate a sostenere il benessere fisico, emotivo e sociale dei piccoli pazienti e dei loro cari.

L’associazione OPEN si impegna per aiutare pazienti e famiglie con i seguenti progetti.

Il Progetto CAREGIVER

Con il Progetto CAREGIVER, si garantisce l’accoglienza e l’assistenza quotidiana in corsia, grazie al supporto di una rete di volontari formati su attività ludiche, su problematiche socio-assistenziali e sul reinserimento dei pazienti nella vita di tutti i giorni.

I volontari quotidianamente sono presenti nei vari reparti del Dipartimento di oncologia a disposizione per qualsiasi esigenza avanzata dal paziente e/o dal genitore accompagnatore.

Il Progetto “PROFESSIONISTI” IN CORSIA

Oggi i piccoli pazienti sono sempre più “tecnologici”: passano ore al cellulare, navigano tra app e videogiochi, ma questo non basta a colmare il bisogno di socializzare, di esprimere emozioni e di sentirsi ancora bambini. In un reparto così delicato, dove le terapie sono intensive e i giorni possono sembrare lunghi ed interminabili, è fondamentale offrire loro esperienze di gioco e creatività che vadano oltre il semplice intrattenimento digitale. Per questo non basta il volontario improvvisato: servono professionisti dell’intrattenimento, capaci di animare, coinvolgere e far dimenticare, anche solo per un attimo, la malattia. Stiamo parlando di maghi, maestri di scacchi, chef… persone che sappiano trasformare un letto d’ospedale in un piccolo palco di scoperta e di emozioni condivise e coinvolgenti.

Il nostro progetto vuole creare una rete di esperti pronti a entrare in corsia, a portare giochi, cucina e magia, per dare ai bambini la possibilità di socializzare, ridere e sognare ancora. In questo modo si favorisce non solo il benessere psicologico dei piccoli pazienti, ma anche la loro capacità di affrontare la cura con più serenità.
Con gli interventi dei professionisti dell’intrattenimento – chef, scacchi e magia – il progetto intende trasformare le corsie dell’oncologia pediatrica in spazi di cura più umani, dove la realtà esterna entra in reparto interrompendo l’isolamento e la routine e il gioco e la creatività diventano parte integrante del percorso terapeutico.

Avere uno chef in corsia non è solo una questione di “buon cibo”, è un vero strumento
terapeutico.
Quando i pazienti possono mettere le mani in pasta, impastare, tagliare o assemblare una ricetta, riattivano la motricità fine, stimolano la concentrazione e riscoprono un senso di autonomia che la malattia spesso limita. Il profumo degli ingredienti, il calore dei fuochi, la vista di un piatto appena preparato riportano il pensiero fuori dalla routine delle terapie e riducono ansia e stress sia nei
giovani pazienti che nei loro genitori.
Mangiare qualcosa preparato con le proprie mani ha poi un impatto psicologico potente: aumenta l’appetito, migliora la percezione del gusto (spesso alterata dalle chemio) e favorisce un legame positivo con il cibo, elemento fondamentale per la guarigione. Quindi la presenza di uno chef, in sintesi, trasforma un semplice pasto in un’esperienza curativa, emotiva e sociale.

Costi – possono variare da zero euro, se lo chef si organizza in maniera
autonoma, alla somma necessaria per l’acquisto delle materie prime su
richiesta del ristoratore, mediamente 100/200€.

Il gioco degli scacchi è, in un reparto di oncologia pediatrica, un piccolo ponte tra la realtà della malattia e la libertà della fantasia: ogni mossa invita il bambino a spostare l’attenzione dalla sua condizione di malato a una sfida mentale, trasformando il letto di ospedale in una scacchiera dove la strategia, la concentrazione e la creatività diventano strumenti di resilienza; così mentre le pedine si muovono, si spezza l’ansia, si rafforza l’autostima e si costruisce, mossa dopo mossa, un senso di controllo che la cura spesso nega.

Costi
Contratto di prestazione occasionale di € 2.400 lordi per 1 anno ( 200 € a settimana, 50 € a incontro)

Il progetto mira ad utilizzare l’arte dell’illusionismo come terapia ricreativa, promuovendo benessere psicologico, resilienza e socializzazione.
La presenza di un mago illusionista in un reparto oncologico pediatrico va ben oltre il semplice spettacolo: è un vero strumento di cura emotiva; vedere un oggetto “sparire” o “ricomparire” stimola la curiosità, spezza la routine delle terapie e offre un momento di puro divertimento, lontano dal dolore e dalla monotonia.
Il mago coinvolge i piccoli pazienti in giochi di abilità e di attenzione incoraggiando la concentrazione e la collaborazione. In sintesi l’illusionista non è solo un intrattenitore, ma un alleato terapeutico che, con un gesto di magia, restituisce ai bambini un po’ di gioia e di speranza.

Costi
Rimborso spese viaggi treno 100 € per ciascun intervento.

Il Progetto ADOTTA UNA FAMIGLIA: aiutiamo i genitori a scegliere dove curare i propri figli

Tutti i tumori solidi pediatrici sono considerati malattie rare e di conseguenza gli specialisti di settore sono pochi, per questo sempre più famiglie si trovano nella necessità di affrontare percorsi di cura complessi in strutture sanitarie spesso situate fuori dalla propria regione di residenza. Questi spostamenti comportano costi elevati, disagi organizzativi, stress emotivo, e sovente diventano dei veri e propri induttori di povertà quando comportano la sospensione dell’ attività lavorativa di un genitore.


Aiutare una famiglia a portare il proprio bambino in un centro di eccellenza, anche a chilometri di distanza, significa dare a quel piccolo, in dipendentemente dalla sua condizione economica, la possibilità di accedere alle cure più avanzate, alle terapie sperimentali e alle competenze specialistiche che possono fare la differenza tra la vita e la speranza. Il progetto mira a ridurre il carico economico e psicologico di tante famiglie e a garantire un accompagnamento completo durante tutto il percorso di cura è la concretizzazione di questo principio: un ponte tra la scienza più all’avanguardia e quelle famiglie che, altrimenti, non potrebbero permettersi di attraversare la nazione per accedere a trattamenti salvavita.

Abbiamo distinto le famiglie in quattro tipologie, a seconda dell’intervento richiesto all’associazione. Con il vostro sostegno, riusciamo a coprire i costi per viaggi, alloggi e per le spese necessarie per garantire che ogni bambino possa ricevere le cure di cui ha bisogno, nel luogo dove la ricerca e l’esperienza clinica sono più avanzate.

Famiglia

GIALLA

Famiglia che sceglie di curare il figlio in un centro di eccellenza fuori regione per tutta la durata della terapia.

Famiglia

VERDE

Famiglia che deve completare l’iter terapeutico con sedute di radioterapia, protonterapia o adroterapia in centri specializzati.

Famiglia

BLU

Famiglia che deve effettuare un intervento chirurgico in una struttura specialistica.

Famiglia

AZZURRA

Famiglia che deve effettuare una terapia sperimentale in una struttura specialistica