C’è un pezzo di Campania al centro della ricerca scientifica internazionale sul neuroblastoma. Un lavoro firmato da Vincenzo Aievola, collaboratore del CEINGE – Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore, è stato selezionato per una oral communication nella sessione plenaria dell’ANR 2025, il congresso mondiale di riferimento sull’oncologia pediatrica e sul neuroblastoma, che si è tenuto a maggio scorso a Washington.
Un risultato prestigioso, frutto dell’attività del gruppo guidato dai professori Mario Capasso e Achille Iolascon, genetisti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. E frutto, soprattutto, di una rete che unisce ricerca, ospedali e impegno sociale: l’associazione Oncologia Pediatrica E Neuroblastoma, OPEN OdV, presieduta da Anna Maria Alfani, sostiene da anni il lavoro dei laboratori e ne accompagna le ricadute cliniche nei reparti di oncologia pediatrica.
Il progetto, accolto con grande interesse dai partecipanti al congresso, riguarda l’identificazione di super-enhancer focalmente amplificati: potenti elementi regolatori del DNA capaci di attivare gli oncogeni, ovvero i geni che promuovono la crescita tumorale. Nel caso del neuroblastoma, tumore pediatrico tra i più aggressivi, è stato osservato che alcune di queste sequenze sono ulteriormente potenziate da alterazioni genomiche specifiche, chiamate amplificazioni focali.
Lo studio dimostra che tali super-enhancer amplificati svolgono un ruolo cruciale nella progressione del tumore, e che la loro attività può essere modulata attraverso l’uso di farmaci mirati. Una prospettiva che apre la strada a nuove terapie molecolari, meno tossiche e più efficaci.
Aievola ha presentato i risultati con rigore e chiarezza, contribuendo a rafforzare il peso scientifico di una ricerca che parla napoletano ma guarda al mondo. È l’ennesima dimostrazione dell’importanza del sostegno alla scienza che nasce dal territorio, cresce nei laboratori e arriva al letto dei piccoli pazienti.