La parola “guarito” racchiude la vittoria più bella. Ogni famiglia la aspetta, ogni medico lavora per pronunciarla, ogni ricercatore dedica anni della propria vita a renderla possibile. Da quel giorno prende forma una nuova missione: custodire quella conquista nel tempo. Gli effetti delle terapie oncologiche pediatriche possono accompagnare la crescita dei bambini e richiedono studio, prevenzione e percorsi di sorveglianza sempre più accurati. Per questo Genova ha accolto il quinto International Symposium on Late Complications after Childhood Cancer (ISLCCC 2026), il più importante congresso mondiale dedicato agli effetti tardivi delle cure oncologiche pediatriche, reso possibile anche grazie al sostegno dell’Associazione OPEN OdV e della Fondazione Neuroblastoma.
Dal 4 al 6 giugno, circa trecento specialisti provenienti dai cinque continenti si sono riuniti all’Istituto Giannina Gaslini per confrontarsi sulle più recenti evidenze scientifiche dedicate ai lungo-sopravviventi da tumore pediatrico. Un appuntamento di altissimo profilo internazionale che ha acceso i riflettori su un tema destinato a diventare sempre più centrale nella medicina moderna: garantire qualità della vita ai bambini che hanno sconfitto la malattia.
Una guarigione che guarda lontano
Negli ultimi decenni l’oncologia pediatrica ha compiuto passi straordinari. Oggi oltre l’85% dei bambini colpiti da tumore riesce a guarire grazie ai progressi della ricerca e ai protocolli terapeutici sempre più efficaci.
La guarigione, però, apre una nuova responsabilità. Alcuni trattamenti possono lasciare conseguenze che si manifestano negli anni successivi: alterazioni endocrine, difficoltà cardiovascolari, problemi di fertilità, fragilità ossea, disturbi cognitivi o, nei casi più complessi, la comparsa di secondi tumori. Proteggere la salute di questi bambini significa seguirli anche dopo la fine delle cure, costruendo percorsi di monitoraggio personalizzati che permettano di prevenire o affrontare tempestivamente eventuali complicanze.
In Italia vivono oggi oltre 50mila lungo-sopravviventi da tumore pediatrico. Più della metà ha già raggiunto l’età adulta. La ricerca lavora anche per loro.
Il valore di un sostegno che genera ricerca
L’assegnazione del congresso a Genova rappresenta un importante riconoscimento internazionale per il lavoro svolto dal Centro DOPO (Diagnosi, Osservazione e Prevenzione dopo terapia Oncologica) dell’Istituto Gaslini.
Dietro questo risultato vive anche una storia di fiducia e collaborazione. L’Associazione OPEN OdV sostiene il Centro DOPO fin dalla sua nascita, nel 2018, contribuendo alla crescita di un progetto che oggi rappresenta uno dei principali punti di riferimento internazionali nello studio degli effetti tardivi delle cure oncologiche pediatriche. Proprio grazie a questo sostegno è stato possibile avviare e consolidare un’attività che oggi può contare su professionisti dedicati esclusivamente a questo ambito di ricerca.
Dopo l’edizione di Seattle, il congresso mondiale ha scelto Genova come sede europea prima di trasferirsi a Sydney. Un risultato che conferma il ruolo scientifico raggiunto dal Gaslini e dalla rete di ricercatori impegnati in questo settore.
Dalla ricerca internazionale al Passaporto del Lungo-Sopravvivente
Nei giorni che hanno preceduto il congresso si è riunito anche l’International Guidelines Harmonization Group (IGHG), organismo internazionale che sviluppa linee guida condivise per individuare i pazienti maggiormente esposti alle complicanze tardive e definire programmi di sorveglianza sempre più efficaci.
Da questo lavoro nasce anche il Passaporto del Lungo-Sopravvivente (SurPass), sviluppato proprio al Gaslini grazie a numerosi progetti europei e al sostegno dell’Associazione OPEN OdV. Uno strumento oggi utilizzato dai centri AIEOP che consente di costruire programmi di follow-up personalizzati sulla base della storia clinica di ciascun paziente.
Durante il congresso sono stati affrontati temi destinati a incidere concretamente sulla qualità della vita dei lungo-sopravviventi: dalla salute endocrina alla fertilità, dalla prevenzione dei tumori secondari alle malattie cardiovascolari, fino agli stili di vita e al reinserimento scolastico, lavorativo e sociale.
Investire nei ricercatori significa investire nel futuro
Uno spazio importante è stato dedicato anche ai giovani medici e ricercatori, protagonisti di sessioni formative pensate per accompagnare la nuova generazione di studiosi verso la progettazione di ricerche internazionali e la costruzione di collaborazioni scientifiche sempre più solide.
Tra i progetti destinati a segnare il futuro emerge LEGACY, dedicato allo studio delle basi genetiche degli effetti tardivi delle cure oncologiche. Anche in questo caso il Gaslini offrirà un contributo determinante grazie al progetto di biobancaggio DOPO-GTR, sostenuto dall’Associazione OPEN OdV.
Ricerca che continua, vita che continua
Ogni scoperta allunga il proprio valore ben oltre il laboratorio. Accompagna bambini diventati ragazzi, ragazzi diventati adulti, famiglie che desiderano guardare avanti senza lasciare che la malattia continui a scrivere il futuro.
Il sostegno dell’Associazione OPEN OdV a progetti come il Centro DOPO dimostra quanto la ricerca rappresenti un percorso continuo, capace di prendersi cura delle persone anche dopo la guarigione.
Perché la vittoria contro un tumore merita di trasformarsi nella promessa più bella: una vita piena, libera e custodita dalla scienza, ogni giorno.