I titoli di coda, stavolta, hanno avuto fretta.
Sono arrivati con l’ultima nota, quando gli strumenti hanno smesso di suonare e Villa Campolieto, a Ercolano, ha cominciato lentamente a restituire la notte al silenzio. Ma la storia raccontata sabato 29 agosto aveva ancora parecchie pagine davanti.
Visioni – Night Candle Experience ha riempito l’Esedra della villa vesuviana di musica, persone e oltre cinquemila candele. Una geometria di piccole fiamme capace di cambiare il volto di uno dei luoghi più affascinanti del Miglio d’Oro e, per una sera, anche la destinazione della bellezza: l’evento ha infatti raccolto fondi a favore dell’Associazione OPEN OdV, trasformando lo spettacolo in sostegno concreto alla ricerca sui tumori pediatrici.
Cinquemila candele bastano per cambiare un paesaggio
Villa Campolieto possiede già una certa familiarità con lo stupore. Sabato sera, però, la sua Esedra sembrava essersi concessa il lusso di cambiare pelle.
Più di cinquemila candele ne seguivano le forme, ridisegnavano prospettive e ombre, accompagnavano lo sguardo lungo l’architettura. Sopra, il cielo di fine agosto. Intorno, centinaia di persone. Al centro, la musica.
Una candela occupa pochi centimetri.
Cinquemila riescono a riscrivere un luogo.
Forse sta proprio qui l’immagine più fedele della serata. Anche la ricerca procede grazie a una moltitudine di contributi che, messi insieme, acquistano forza, diventano strumenti, competenze, studi, possibilità. Quella distesa luminosa finiva così per somigliare, quasi senza volerlo, al lavoro che l’Associazione OPEN OdV porta avanti dal 2003: raccogliere energie e risorse per consegnarle alla ricerca scientifica in oncologia pediatrica e ai progetti dedicati ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie.
Migliaia di piccole luci. Migliaia di possibilità in più.
Una colonna sonora per guardare più lontano
A dare voce alla serata è stata Rossana Colucci, Presidente dell’Associazione Culturale Agorà, promotrice di Visioni. Accanto ad Agorà, la Fondazione Ville Vesuviane e Bella Vita Eventi, compagni di viaggio di un progetto che ha scelto di far incontrare cultura e impegno sociale.
La musica ha fatto il resto.
Ad aprire le performance è stata la giovanissima Carol Cadeo, finalista di The Voice Kids, con un medley dedicato alle musiche del cinema. Poi Villa Campolieto è diventata una grande sala da concerto a cielo aperto.
Al pianoforte Massimiliano Caporale, al sassofono Gianluca Caporale, al contrabbasso Roberto Della Vecchia, al violoncello Davide Fiordaliso, alle percussioni Livio Borghesi, alla batteria Matteo Di Rocco. Con loro il soprano Federica Di Rocco e la voce narrante di Vincenzo Russo, chiamata a cucire parole e musica lungo un repertorio attraversato dalle grandi colonne sonore della storia del cinema.
Le note arrivavano al pubblico passando per l’architettura, le fiamme, il buio. Villa Campolieto sembrava suonare insieme agli artisti.
Quando sul palco sale la ricerca
Poi la serata ha cambiato registro.
Fra musica e spettacolo ha trovato spazio la ragione che aveva portato l’Associazione OPEN OdV a Villa Campolieto.
A raccontarla è stata Antonella Spina, responsabile operativo dell’associazione: una voce per riportare l’attenzione verso i bambini colpiti da tumore, le loro famiglie e quella ricerca scientifica che ha bisogno di risorse per trasformare un’intuizione in uno studio, uno studio in una scoperta, una scoperta in una nuova strada terapeutica.
Dal 2003 l’Associazione OPEN OdV lavora proprio lungo questa traiettoria, nata dall’incontro fra genitori e medici e cresciuta attraverso raccolte fondi, progetti di ricerca e iniziative capaci di migliorare concretamente la vita delle persone coinvolte nell’oncologia pediatrica.
Per questo la presenza dell’Associazione a Visioni aveva un significato preciso.
La bellezza possiede una strana capacità: attira lo sguardo. Sabato sera, quello sguardo è stato accompagnato qualche metro più avanti.
Verso la ricerca.
La parte che viene dopo
Alla fine sono arrivati gli applausi.
Le persone hanno lasciato l’Esedra. Gli strumenti sono tornati nelle custodie. Villa Campolieto ha ripreso lentamente il suo volto abituale.
La raccolta fondi, invece, ha consegnato alla serata una conseguenza.
Ed è forse questa la parte più bella di Visioni: sapere che un concerto può avere una durata ufficiale e un’altra, impossibile da mettere in programma.
L’Associazione OPEN OdV ringrazia l’Associazione Culturale Agorà, la sua Presidente Rossana Colucci, la Fondazione Ville Vesuviane, Bella Vita Eventi, gli artisti, gli ospiti e tutte le persone che hanno riempito Villa Campolieto.
Per una notte, più di cinquemila candele hanno illuminato l’Esedra.
Poi si sono spente le luci.
Ed è rimasto acceso tutto il resto.